Pagani. Tesseramento Pd “anomalo”: l’affondo dell’ex segretario Toscano

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Un tesseramento “anomalo”, con numeri da capogiro online e scarsa affluenza fisica. E’ questo il dato che si registra nella città di Pagani dal giorno di avvio delle procedure di iscrizione al Partito Democratico e che fotografano, in sostanza, la situazione attuale all’interno del circolo cittadino. Una ventina in tutto quelle sottoscritte presso la sede intitolata a “Tonino Esposito Ferraioli” di via Torre che si “scontrano”, però, con quelle assunte alla banca dati del PD nazionale. A conti fatti nella città di Pagani, ad oggi, oltre 100 simpatizzanti avrebbero “concretizzato” in adesione il loro interesse politico per il partito democratico. Un particolare che sarebbe stato evidenziato a chiare lettere dai vertici regionali, alle prese già con la bufera giudiziaria che ha investito l’ex capo della segreteria del presidente De Luca, Carmelo Mastursi, al punto da valutare la possibilità nei giorni scorsi di un blocco del tesseramento in città. In sostanza, quello che sta accadendo, sarebbe niente altro che la conseguenza di uno scontro tra le varie anime del partito, che si sta tramutando in una vera e propria guerra delle tessere, con il rischio di portare ad un nuovo commissariamento il circolo cittadino.
<<In questi mesi ho ascoltato, osservato e spesso ho sorriso per tenerezza – scrive in una nota l’ex Segretario cittadino Emilio Toscano – difronte alla pochezza di chi in questo momento tenta di fare del Partito che in prima persona ho rappresentato e oggi sostengo, un ”mezzo” per esercitare uno screditante populismo. Pratica, questa, che non solo ne lede l’immagine ma interferisce e rema contro un progetto di cambiamento che oggi ancora continua e che coinvolgere militanti e giovani che con la loro faccia e la loro forza hanno riportato in auge il Partito >>.
Va a fondo, Toscano: << Chi, forse accecato dal fanatismo, pensa di invadere, sbaglia e si illude. Chi dovesse consentirlo, lo farebbe doppiamente. Riconosco – continua – che tesserarsi on line sia un criterio previsto dallo statuto ma nella maniera più assoluta sono fermo e ferreo oppositore di chi fa di questa possibilità, una opportunità per esprimere, in maniera puntualmente personalistica e lontana da ogni logica democratica e di partecipazione, qualche sua ambizione personale, o per dare sfogo a qualche indefinita mania. Il tesseramento non può e non deve essere una rincorsa o una corsa ma un naturale “riconoscimento” di credibilità personale, politica e progettuale”.
Rispetto alla contrapposizione interna, invece, tra l’area coalizzata intorno a Salvatore Campitiello e quella renziana di cui lo stesso Toscano ne è fautore, richiama alla “memoria” : << Ricorderei a Nicola Campitiello dell’invito rivoltogli in qualità di Segretario e fino all’ultimo respinto, ad aderire al Partito, lo stesso Partito che l’ha candidato, lo stesso Partito che si è attestato primo in città alle ultime amministrative.>>
Ancora: <<Ricorderei allo stesso che nei giorni immediatamente seguenti le amministrative, ad una assemblea convocata dal direttivo per discutere del soddisfacente ed inedito risultato politico, riteneva prioritario avanzare la richiesta di ”posto” nell’organismo direttivo, confondendo cosi, militanti ed elettori. Insomma, un modus operandi in perfetta antitesi con ogni logica di crescita, che ad oggi alimenta una intollerabile e sterile guerra di tessere ma che a quanto pare gli crea profonda ed intima confusione >> Chiaro l’appello ai dirigenti provinciali del Pd: <<Auspico – conclude – che si agisca nella direzione che consenta e garantisca la naturale e “fisica” partecipazione, e che si scoraggi ogni logica ed ogni azione frammentarie e che svuoti di “democrazia” il Partito.>>