Pagani, Spazio Aperto: presidio anti-Gori in piazza Sant’Alfonso

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La lista civica Spazio Aperto ritorna in piazza, ancora una volta per una grande causa e al fianco dei cittadini, soprattutto i più bisognosi. Un anno fa hanno raccolto migliaia di firme per tentare di dotare di un acceleratore lineare il polo oncologico di Pagani, stavolta ritornano instrada per protestare contro il “carrozzone privato” della Gori che, durante la stagione estiva, ha decretato un altro innalzamento delle tariffe.

“Come nella peggiore tradizione, il provvedimento tariffario è stato deliberato da un commissario (ing Belgiorno) nominato dal presidente De Luca, i cui poteri sono scaduti a Giugno e che dovrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione, senza consultare né i sindaci né (figuriamoci) i cittadini attivi, e nel mese di Agosto, ossia quando la cittadinanza si gode quei pochi giorni di tranquillità nel meritato periodo di ferie”, ha reso noto l’esponente di Spazio Aperto Ernesto Saturno. “Le tariffe della Gori è aumentata del 67% dal 2011 al 2016, e continuerà a salire. Ma gli aumenti non basteranno a mettere in equilibrio i conti del carrozzone privato, per andare avanti, ha anche bisogno di un anticipazione di ben 244 milioni di euro e che graveranno nelle bollette degli anni successivi, nel periodo 2020 in poi. Nel silenzio assordante delle Istituzioni e dei partiti politici, la rete Civica ATO3, che unisce i comitati per l’acqua pubblica, ha indetto un informazione con distribuzione di volantini e comizi di piazza, chiedendo di bloccare l’ennesimo colpo di cosa a danno degli utenti. Per cui è sempre più urgente procedere alla liquidazione della GORI Spa e passare ad una azienda consortile trasparente, democratica e partecipata”.

Per vincere quest’altra battaglia di legalità è necessario l’impegno attivo di tutti i cittadini e Spazio Aperto invita cittadini e stampa a scendere in piazza Sant’Alfonso l’1 e il 2 ottobre.

Luigi Ciamburro