Negli ultimi due anni, il Comune di Pagani ha avviato una collaborazione con la ditta Pagani Smart City, promettendo un futuro luminoso per la pubblica illuminazione della città. Le premesse erano ambiziose: un sistema di illuminazione ottimizzato, supportato da una stazione centrale wireless. Tuttavia, la realtà sembra essere ben diversa da quanto annunciato.
di Marco Visconti
Pagani Smart City srl si presenta come una società giovane, ma con un passato poco rassicurante. Con un fatturato di poco più di 4000 euro negli ultimi due anni e soci che registrano perdite significative, sorgono legittimi dubbi sulla sua capacità di portare a termine un progetto così impegnativo. La mancanza di asset e una solidità patrimoniale discutibile pongono interrogativi inquietanti: sarà in grado questa società di rispettare gli impegni presi con il Comune?

A rendere la situazione ancora più complessa è la recente introduzione di un numero verde per la segnalazione di guasti alla pubblica illuminazione. Attivo sette giorni su sette, il numero 800911779 è stato accolto con entusiasmo dai cittadini. Tuttavia, la realtà dei fatti ha dimostrato che le promesse di un servizio efficiente sono lontane dalla verità. Dopo aver segnalato un guasto a un lampione in via De Gasperi, i cittadini hanno atteso invano per oltre una settimana senza ricevere alcun intervento. Dicasi lo stesso per il consigliere comunale, ora in maggioranza, Vincenzo Violante che ha segnalato la notizia a Pagani Smart City per mancanza di illuminazione in via Filettine, ma non ha ricevuto riscontro e quindi ha chiamato telefonicamente al Comando dei vigili urbani.


