Pagani, si rinnova il tradizionale Matrimonio della Zeza

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Una scena del Matrimonio della Zeza - foto di Alfredo Amendola

Si è tenuto ieri pomeriggio a partire dalle 17.00 a Pagani il Matrimonio della Zeza, evento che ormai da anni risuona nella cittadina alfonsiana in onore ad un’antica tradizione folcloristica tutta partenopea.

Diversi figuranti ieri hanno sfilato per le strade cittadine mimando un vero e proprio matrimonio, tra una giovane fanciulla, Zeza per l’appunto, e il suo amato. Tantissime le risate di chi si è trovato ieri in piazza, e questo perché ad impersonare sposa, madre, damigelle e invitate sono stati tutti uomini. Per quello che ad oggi potrebbe sembrare un vero e proprio matrimonio gay. Gli sposi, come prevede il programma tradizionale, hanno fatto il giro su una carrozza nonostante le avverse condizioni meteo. Poi, la partenza verso il Grand Hotel La Sonrisa, dove si è tenuto il banchetto nuziale.

Pagani si conferma città di folclore e tradizioni: Zeza, infatti, che nel dialetto napoletano indica una donna vezzosa, frivola, sembrerebbe essere il diminutivo di Lucrezia, la moglie di Pulcinella. Ad oggi il matrimonio della Zeza è una sorta di occasione adatta per la rivendicazione dei diritti del mondo gay, ma anticamente le sue origini rientravano nelle rappresentazioni napoletane del matrimonio tra Pulcinella e appunto Zeza, la sua fidanzata. Perché tutti uomini? Semplice: all’epoca alle donne non era permesso recitare in pubblico a teatro, e anche le parti femminili (così come avveniva nell’Antica Grecia) erano affidate ai maschi. Vestiti sgargianti, bouquet, velo alla sposa, acclamazioni e vezzeggiativi, la pioggia di ieri non ha impedito nulla. E ora, appuntamento tra nove mesi, per la nascita del figlio della Zeza.