Pagani. Sessa bacchetta il Sindaco “le parole vanno misurate”.

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Egregio Sindaco,
Non si spara a zero con le parole.
Le parole vanno pesate, misurate, ponderate. Soprattutto se si rappresenta un’istituzione, una collettività.

Cosa significa “meglio un sindaco assente che camorrista”?

Che questa città ha avuto a che fare con sindaci camorristi, che i suoi esponenti politici sono camorristi?

Perché si tira in ballo la camorra così, all’improvviso, in una situazione di vandalismo?

Semplicemente per gettare fango? O ci sono ragioni che deve farci capire?

Caro Sindaco, le sue uscite irriguardose ed irrispettose, della città, di chi osa pensarla diversamente da lei, di chi vorrebbe qualcosa di più per Pagani, ci mortificano quotidianamente.

Come ci mortifica l’assenza che lei stesso ha ammesso.

Un sindaco assente è “assente”. Non ha giustificazioni.

L’assenza è grave, anche se commessa da una persona che si definisce “non camorrista”.

L’assenza comporta mancanza di riferimenti.
E la mancanza genere abbandono, degrado.
Pagani vuole presenza.
Pagani vuole sostegno.
Pagani vuole amore.

Ci pensi.

Anna Rosa Sessa