La società, che ha come socio unico il Comune di Pagani, è in liquidazione giudiziale, aspetto questo che lascia delle forti perplessità.
Di Marco Visconti
«La venuta a conoscenza della notizia della dichiarazione di “liquidazione giudiziale della Pagani Servizi Srl” – spiega Toscano – mi lascia senza parole. Quando ho lasciato la guida della partecipata, aveva un equilibrio finanziario che non faceva minimamente presagire una tale situazione, cosa sia successo dopo mi è completamente sconosciuto e comunque non individuabile». Continua Toscano, «dalla mia uscita, la Pagani servizi ha gestito i servizi affidati per soli 4 mesi ancora, pertanto neanche i tempi necessari a far formare e manifestare uno stato di insolvenza. Mi sembrano chiarissime le gravi lacune amministrative e liquidatorie, anche se resta da capire di fatto se queste lacune dipendono dalla liquidazione in senso stretto o dall’amministrazione comunale o se si tratta di un combinato disposto delle due parti. Inizialmente – sottolinea Toscano – ho tentato di dare un aiuto ma, ancora una volta, non sono stato capito e apprezzato, anzi, sembrava quasi che si volessero individuare delle mie responsabilità, ma ormai so bene che chi non è preparato all’irriconoscenza non deve fare del bene e la città di Pagani, in questo, i è stata quanto di peggio avrei mai potuto pessimisticamente preventivare».
Pagani servizi svolgeva i seguenti servizi: manutenzione degli edifici comunali, delle aree esterne agli edifici e delle aree verdi; manutenzione delle strade e della segnaletica stradale, sia orizzontale sia verticale; gestione dei servizi di pulizia all’interno degli edifici di proprietà o in uso all’amministrazione comunale; manutenzione del verde pubblico; manutenzione dell’illuminazione votiva; servizio di controllo delle aree di sosta a pagamento; riscossione dei tributi comunali; servizio di vigilanza e sicurezza del territorio. La sentenza del tribunale di Nocera Inferiore, depositata in data 28 febbraio, riporta la seguente dicitura: «È dichiarata l’apertura della liquidazione giudiziale di depositare entro 3 giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché l’elenco dei creditori; assegna ai creditori e ai terzi che vantano diritti reali su cose in possesso della società fallita il termine perentorio di 30 giorni prima dell’adunanza in cui si procederà all’esame dello stato passivo. Stabilisce il giorno 2 luglio l’esame dello stato passivo che avrà luogo al tribunale di Nocera Inferiore».

