Pagani, servizi ambientali a Econova e quelli strumentali alla Sam. Preoccupazioni della Fial

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Di Marco Visconti

Con il passaggio della gestione dei servizi ambientali alla ditta privata Econova, il futuro della Sam, la società partecipata del Comune di Pagani, si fa sempre più oggetto di discussione. A rassicurare sul destino della partecipata è il sindaco Raffaele Maria De Prisco: “La Sam è in buona salute e continuerà a garantire i servizi strumentali, come stabilito dalla delibera comunale”. L’affidamento ad Econova riguarda solo i servizi legati all’ambiente, mentre la Sam rimarrà operativa per le altre attività.

Il silenzio della politica

Fa discutere il silenzio dell’assessore Vincenzo D’Amato, oggi responsabile delle partecipate, che in passato, quando sedeva tra i banchi dell’opposizione, si era fatto promotore di azioni legali contro il primo cittadino per la gestione dei rifiuti urbani. Oggi, di fronte a una fase altrettanto delicata come il cambio di gestione dei servizi ambientali, la sua voce non si fa sentire.

I dubbi dei sindacati: “Serve trasparenza e tutela dei lavoratori”

A sollevare timori è Domenico Merolla, segretario generale della Fial, che esprime la propria preoccupazione per la mancanza di chiarezza: “Le incertezze che avevamo già segnalato aumentano. Se rappresentanti di Econova hanno effettuato un sopralluogo prima della comunicazione ufficiale dell’esito della gara, viene naturale pensare che l’azienda sapesse già di aver ottenuto l’appalto. E resta in sospeso il destino di 17 lavoratori e delle loro famiglie”. Merolla denuncia anche delle lacune nelle procedure: “Il Comune deve svolgere un ruolo attivo nel passaggio del cantiere. Non ci sono stati forniti i documenti che il contratto collettivo impone di trasmettere alle organizzazioni sindacali. Prima del passaggio di gestione, i sindacati devono ricevere l’elenco completo del personale, compresi i lavoratori che da anni sono costretti alla precarietà. Questo non è accaduto”.

Sam, opportunità e contraddizioni

Non mancano ombre sulla Sam, che ora dispone di un budget quasi raddoppiato, passando da 500 mila a circa un milione di euro. Una somma che, almeno sulla carta, dovrebbe consentire alla partecipata di migliorare i servizi. Ma, secondo la Fial, i dipendenti continuano a essere sottopagati e poco valorizzati. “È necessario un nuovo management all’altezza e un dialogo costante con le organizzazioni sindacali. Persistono ingiustificate disparità tra i lavoratori e un uso eccessivo delle ore straordinarie rispetto a quelle ordinarie, senza che ci sia mai stata una risposta da parte della dirigenza. La posizione del sindacato è chiara: senza stabilizzazione dei precari, non si potrà procedere al passaggio del cantiere”, conclude Merolla.