Pagani, Scenari in anteprima con Apolito, l’antropologo a domicilio ma anche a teatro

Paolo Apolito, già docente di antropologia culturale all’università Roma Tre, ha festeggiato i 70 ma non glielo diciamo per dirgli che è vecchio. Lui è un giovanissimo di spirito in pensione. Il prof, che all’Università di Salerno molti ricordano per le trascinanti edizioni dell’happening Campus in festa, ha deciso di rimettersi in discussione e si è inventato un’insolita attività, quella di «antropologo a domicilio». «Basta che mettiate un po’ di persone insieme, mica tante – scrive ancora su fb – e concordiamo insieme una data. Per me sarà un arricchimento. Potrò verificare da vicino la capacità/possibilità di comunicare teorie scientifiche in modo non accademico, utilizzando le armi del teatro e della narrazione. Anche nei luoghi non pubblici. Mi auguro poi che sarà un arricchimento anche per chi assiste alla mia performance». Antropologo a domicilio ma anche a teatro. Felice, anzi felicissimo, il nuovo incontro con Nicolantonio Napoli, che a Pagani significa Casa Babylon, cioè Scenari, rassegna arrivata ad anni 23 di vita. Incontro che stasera si traduce in una sorta di prima della prima, cioè nell’anteprima di Scenari al Centro Sociale. Apolito va in scena con “Tre compari musicanti. Storie minime nella grande storia: briganti, borbonici, francesi”, accompagnato da Antonio Giordano (zampogna e chitarra battente). L’evento è organizzato con il Comune di Pagani, sarà preceduto dall’AperiSpettacolo di Ritratti di Territorio, il progetto culturale di Nunzia Gargano.