La cifra stanziata per la parrocchia di Sant’Alfonso, dieci volte superiore a quella delle altre, ha suscitato domande sul criterio di riparto. Inoltre, la chiesa Corpo di Cristo non otterrebbe alcun contributo.
di Marco Visconti
Il Comune di Pagani ha destinato un contributo straordinario di 10mila euro alla parrocchia di Sant’Alfonso in vista della processione del prossimo 31 luglio, evento atteso dopo 25 anni di assenza. Dopo la polemica sull’itinerario, organizzato in occasione della processione, ora si parla del contributo. Tradizionalmente l’amministrazione comunale eroga 1mille euro alle altre parrocchie per le rispettive feste patronali, fatta eccezione per la chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, la quale non avrebbe ricevuto alcun contributo, e per la parrocchia di Orta Loreto che, nel 2024, sono stati destinati 3mila euro, probabilmente, per scelte strategiche mirate a rabbonire quell’area calda che era l’ex area contestata tra Pagani e Sant’Egidio del Monte Albino. Tuttavia, l’assessore Valentina Oliva ha sostenuto che per l’anno 2025 la cifra è stata unica per tutte le “parrocchie minori”.

Secondo l’assessore Oliva, il motivo del sostegno più consistente è legato al fatto che la parrocchia di Sant’Alfonso si è fatta carico dell’intera installazione delle luminarie, spesa a carico del Comune negli anni precedenti, e che il 25° anniversario dell’uscita del santo meritava un allestimento più ricco e curato. Rimane però irrisolta un’ulteriore richiesta di chiarimento: “Perché il Comune ha scelto di delegare questa iniziativa ai missionari redentoristi?”, domanda cui non è ancora pervenuta risposta ufficiale.

La questione della proporzionalità dei contributi emerge anche dall’esperienza delle altre realtà religiose cittadine. Don Flaviano Calenda, parroco della Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, spiega di non aver ricevuto 1mille euro dal Comune, nonostante ci siano spese per la festa dei santi martiri Felice e Costanza, appuntamento di grande richiamo popolare e artistico.

Dal santuario della Madonna delle galline, il priore ha invece riferito di non aver ricevuto alcun contributo superiore al tradizionale mille euro, in occasione della festa, nonostante parliamo di una festa importante. Inoltre, va sottolineato anche che le recenti spese di restauro della facciata del santuario, più volte ribadito dai membri dell’arciconfraternita, sono state a carico dell’arciconfraternita.

Infine, dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie, una fonte vicina alla comunità parrocchiale sottolinea che l’attuale amministrazione ha erogato per la prima volta contributi alle chiese di Pagani, un cambiamento di prassi rispetto alle giunte precedenti, che non avevano mai stanziato risorse dirette per le luminarie e gli allestimenti parrocchiali. Nonostante l’entusiasmo per il ritorno dell’urna di Sant’Alfonso tra le vie cittadine, il dibattito sui criteri di spartizione dei fondi pubblici evidenzia la necessità di un regolamento puntuale che riconosca l’impegno effettivo e le spese di ogni parrocchia. La processione del 31 luglio sarà indubbiamente un momento di forte richiamo spirituale e sociale: resta però aperta la sfida a tradurre la devozione in regole condivise di sostegno istituzionale.

