Impiegarono un extracomunitario senza alcuna retribuzione, con l’aspettativa di fargli conseguire il permesso di soggiorno. Poi, quando l’uomo chiese il compenso per le prestazioni eseguite, lo pestarono con violenza. In tre, dopo la denuncia della vittima (di origini marocchine), sono stati condannati dal tribunale di Nocera Inferiore: si tratta dei paganesi Bartolomeo Picaro e Sergio De Prisco, e di Pietro Monti, di San Giuseppe Vesuviano.
Picaro è stato condannato a cinque anni e otto mesi, oltre che a 2200 euro di multa, per l’accusa di tentata estorsione; per Monti a due anni e otto mesi; De Prisco a quattro mesi di reclusione. Le condanne in primo grado sono arrivate a distanza di otto anni dai fatti contestati. I tre, subito dopo i fatti violenti, furono arrestati, con la deposizione dai carabinieri da parte della vittima. L’identificazione
Le indagini si incentrarono inizialmente su un presunto traffico di permessi di soggiorno, situazione poi rimasta sullo sfondo e senza un seguito in fase di riscontro. A processo è stata invece ricostruita l’intermediazione di De Prisco, il ruolo di mandante del paganese Picaro a gestire gli illeciti, ma senza un prosieguo investigativo, con Monti ad operare quale aggressore materiale nei confronti del marocchino. Fu poi Picaro a costringere la vittima (M.Y.) – con minacce e intimidazioni – a non chiedere più la somma di denaro che gli spettava. L’uomo trovò invece la forza di denunciare, contravvenendo ad un preciso diktat dei tre.

