Pagani. Risate e applausi per “La valigia sul letto”

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Il pubblico è stato conquistato dalla commedia di Eduardo Tartaglia, portata in scena dalla compagnia Proteatro con la regia e interpretazione di Domenico Palmiero.

di Marco Visconti


Grande partecipazione e tanto divertimento ieri sera, all’Auditorium di Pagani, in un appuntamento serale e solidale, quest’ultimo, per le missioni redentoriste in Madagascar che ha preso vita ben oltre le ore 19, per “La valigia sul letto – fuga senza meta”, la celebre commedia di Eduardo Tartaglia, portata in scena – grazie all’intermediazione di Amici al Teatro di Alfonso Giannattasio – dalla compagnia Proteatro con la regia e l’interpretazione di Domenico Palmiero.

La coppia di fatto, i finti Lo Chiummo.


Lo spettacolo ha saputo coinvolgere il pubblico con una narrazione scorrevole e ricca di ritmo, capace di fondere la tradizione eduardiana con un linguaggio attuale e immediato. Al centro della storia c’è una coppia di fatto che, stretta da difficoltà economiche, decide di tentare una strada tanto azzardata quanto surreale: fingersi parente di un noto camorrista pentito, i “Lo Chiummo”, per accedere al programma di protezione testimoni.

Lo Chiummo, Il familiare pentito.

Da questa idea prende forma una girandola di equivoci e situazioni esilaranti, alimentata dai continui contrasti domestici tra la compagna e la cognata, 2 donne agli antipodi per carattere e temperamento, in una contrapposizione costante che regala momenti di autentica comicità. L’ingresso in scena di un commissario, chiamato a verificare la procedura, aggiunge ulteriore tensione comica, soprattutto di fronte all’anomalia rappresentata da una coppia non sposata. Il ritmo cresce con l’arrivo di uno dei parenti pentiti appartenenti al clan Lo Chiummo, interpretato con maestria e leggerezza, capace di ribaltare le aspettative e di far sorridere il pubblico, quasi facendo dimenticare la sua natura criminale.

Liti tra cognate.

Le scenografie, curate e dinamiche, accompagnano lo spettatore in un percorso che attraversa luoghi simbolici di Napoli, da Piazza Municipio a un bar cittadino, fino a un cimitero, dove prendono vita dialoghi surreali e momenti di comicità brillante, arricchiti dall’incontro con un parroco fuori dagli schemi. La regia di Domenico Palmiero si distingue per equilibrio, attenzione ai tempi comici e rispetto della tradizione partenopea, riletta con sensibilità contemporanea. Fondamentale anche l’affiatamento del cast – Daniela Merenda sostituita da Mariarosaria Cafiero, Antonio Lippiello, Clementina Gesumaria, Alberto Tortora, Felice D’Anna e Giovanni Del Prete – che contribuisce a rendere lo spettacolo compatto, dinamico e coinvolgente.