Pagani, rapina al titolare di uno stand del mercato: solo uno parla davanti al giudice

«Non c’entro con la rapina, avevo preso solo un passaggio con lo scooter»: così si è difeso Alfonso Pisciotta, finito ai domiciliari con l’accusa di aver partecipato alla rapina a mano armata nei confronti di un commerciante del mercato ortofrutticolo di Pagani. L’uomo è stato il solo a difendersi e a rispondere alle domande del gip ieri mattina. Gli altri coinvolti, Claudio Izzo , ritenuto il palo, Salvatore Attianese , per gli inquirenti contiguo al clan Fezza-Petrosino, e Alfonso Ferrara hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Alfonso Ferrara è accusato anche di un tentativo di rapina, compiuto da solo, nei confronti di una panetteria lungo la statale 18. La rapina consumata ai danni del commerciante invece risale al lunedì scorso. La vittima era stata seguita, poi ad entrare in azione erano stati in due. Prima di depositare l’incasso del weekend precedente, il commerciante era stato bloccato e obbligato a consegnare 15mila euro in contanti con una pistola puntata al volto.

Grazie alle immagini video e il riconoscimento effettuato dai carabinieri, insieme alla denuncia della vittima, la procura aveva poi chiesto l’arresto per i quattro. I primi due sarebbero piombati in strada in sella ad uno scooter T-max, con un terzo nel ruolo di palo, per seguire gli spostamenti del titolare di uno stand presso il mercato ortofrutticolo Nocera-Pagani. Alfonso Ferrara è la persona che avrebbe fornito lo scooter. I carabinieri hanno anche sequestrato una mazzetta di soldi legata da un elastico, un portadocumenti con intestazione del mercato ortofrutticolo, un telecomando per azionare lo scooter e alcune somme di denaro in tagli precisi non giustificabili. Poi c’è stato il riconoscimento dei tratti somatici fatta dalla vittima, in particolare per Salvatore Attianese, incrociato nella caserma dei carabinieri, poche ore dopo la denuncia, insieme a quanto registrato poi in videosorveglianza. L’uomo avrebbe riconosciuto la voce che, quel giorno, lo aveva obbligato con la forza a consegnare i soldi. Infine, sono stati incrociati i contatti telefonici tra gli indagati nei momenti prima e dopo il colpo, con incontri precedenti e successivi in altre zone della città. Alfonso Ferrara è accusato anche della tentata rapina con un oggetto metallico a punta al panificio in via De Gasperi, colpo fallito per la reazione della commessa e della titolare, in orario notturno, il 15 ottobre scorso.