Pagani, premio Torre, apre Alessandro Gallo

Questa edizione del premio si aprirà domani alle ore 9:00 con il consueto incontro dedicato
alle scuole del territorio, che in mattinata assisteranno allo spettacolo teatrale presso l’auditorium Sant’Alfonso. “L’Inganno”, scritto e diretto da Alessandro Gallo, cui sarà consegnato un attestato di merito. Mai, in terra di camorra, elogiare il silenzio; si finisce per diventare anonimi al bene, schiavi del male. Ho messo piede in una galera che avevo appena otto anni. Ho smesso di pisciare alle pareti dei cessi vent’anni dopo. Rebibbia, Vigevano, Poggioreale, Agrigento, Palermo, Secondigliano, Pozzuoli, Latina. Ho lasciato un frammento del mio piscio in ogni angolo di questi luoghi sconosciuti a molti.In scena un uomo e la sua biografia fatta di continui inganni e di menzogne, alla quale attraverso il teatro restituirà una dignità mancata. Alessandro Gallo continua la sua strada verso la narrazione dell’educazione criminale. Partendo dal suo vissuto disegna, con ironia, rabbia e dolore i volti di una Napoli madre-coraggio che si scontra, quotidianamente, contro il peso claustrofobico di un familismo che trasforma la bellezza dei vincoli solidali tra famiglie in comportamenti omertosi, in silenzi e sguardi dalle sfumature mafiose. Una biografia che si annoda tra due dimensioni nelle quali il protagonista è costretto a muoversi con parsimonia: la dimensione narrativa della denuncia contro le mafie e una dimensione onirica di contatto e di scontro con un piccolo branco di corpi mascherati, dal volto difforme, che vorranno impedire la narrazione stessa.

A seguire, il momento del dialogo con le studentesse e gli studenti. Subito dopo
lo spettacolo, infatti, a interagire con i ragazzi ci sarà Marcello Ravveduto, docente di
Storia pubblica dell’Università di Salerno, con cui sarà affrontato il delicato tema
dell’immaginario pubblico sulle mafie.