Torna alla ribalta nella città di Pagani la vicenda condutture idriche e presenza nelle stesse di percentuali di amianto.
Tutto era partito circa due anni fa con una missiva inoltrata a settembre da Barone in cui si chiedeva lo stato di manutenzione delle condutture idriche cittadine e la presenza, nelle stesse, di tracce d’amianto. Bottone, in quel frangente, rassicurò tutti smentendo ogni tipologia di pericolo.
Due anni dopo, però, dal Settore Lavori Pubblici e Patrimonio sembrerebbe essere stata inviata una apposita missiva alla Gori per conoscere lo stato dell’arte delle condutture cittadine. E la cosa ha mandato su tutte le furie Barone.
“In data 13 settembre 2014 – ha dichiarato il presidente dell’Anna Onlus – veniva inoltrata richiesta al Sindaco del Comune di Pagani di avere accesso ai documenti amministrativi (ai sensi della legge 241/1990 e ss.mm.ii.), relativi alla mappatura delle tubazioni idriche. Chiedevamo al primo cittadino di conoscere l’attuale (dell’epoca) stato di manutenzione e l’eventuale presenza di amianto. Bottone rispose che non c’era alcun rischio ed era tutto a posto. Intanto, da Palazzo San Carlo due anni dopo il dirigente del settore Lavori Pubblici ha inviato alla Gori una missiva per chiedere lo stato in cui versano le condutture territoriali. E quello che aveva detto il sindaco Bottone?”

