Pagani, plesso Manzoni: approvata la delibera

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I bambini della scuola Manzoni avranno presto aule tutte per loro. E i doppi turni resteranno solo un ricordo. È quanto è emerso stamattina nel corso di una infuocata seduta di consiglio comunale. Il primo cittadino Salvatore Bottone e i suoi consiglieri si sono riuniti a partire dalle 9.30 nell’aula di via Marco Pittoni per discutere di scuola. Il consiglio comunale, dall’ordine del giorno monotematico, ha deliberato subito in maniera positiva per cambio di destinazione d’uso dei locali che dovranno ospitare gli allievi della scuola elementare Manzoni.

Gli alunni della Manzoni potranno contare su due strutture di proprietà dell’Ente, quali l’edificio adiacente all’Auditorium Teatro Sant’Alfonso Maria de Liguori nell’omonima piazza (stabile frontale alla Rodari) nonché il centro Forteco. Una soluzione provvisoria che però consentirebbe di evitare, almeno per questo anno, i doppi turni. Nel dettaglio, al momento si attende il solo nulla osta da parte dei vigili del fuoco per il plesso di piazza Sant’Alfonso e le sue nuove aule. Poi i pochi lavori di adeguamento della Forteco.

Entro il 31 gennaio, lavori anche all’auditorium. Sulla scelta, contrari sono stati gli esponenti dell’opposizione, che hanno continuato a portare avanti la tesi sulla possibilità di allocare la Manzoni alla struttura sita in via Carmine. A votare in misura favorevole alla delibera, Giusy Fiore. E ora, bisognerà solo attendere il termine ultimo dei lavori. Entro il nuovo anno (si pensa entro la fine di gennaio 2017) saranno consegnate sia le 6 aule nuove già iniziate alla scuola Rodari sia il plesso di via Sant’Erasmo. Per i locali adiacenti all’auditorium si dovrà attendere l’installazione della scala d’emergenza (lato via Ferrante) e il riassetto dei locali per la loro conversione in aula.

I tempi saranno più o meno gli stessi: entro la fine del primo mese del 2017 tutti i bambini avranno le loro aule e seguiranno, soprattutto, di mattina. 100mila euro la cifra che sarà impegnata. Bottone ha anche rassicurato i genitori dei bambini “speciali”: nei progetti ci sarà anche spazio autonomo per loro.