Pagani. Piazzetta “deturpata”, l’ira dei residenti

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“Una delle aree più belle della città di Pagani da tempo lasciata all’incuria e all’abbandono”. Si sono detti estremamente amareggiati i residenti di una delle piazze che fiancheggia la centralissima via Marconi.
Da tempo, infatti, l’area è stata presa di mira da giovanissimi che, specialmente il sabato, vi trascorrono buona parte della serata creando non poca confusione. Fin qui, non ci sarebbe nulla di male; eppure, la movida che si scatena per i residenti soprattutto è più che fracassona. Chiasso, a volte anche piccole liti, situazioni di caos spesso la fanno da padrona al punto da preoccupare, il più delle volte, anche chi ci vive. “Un bel po’ di volte abbiamo chiesto di abbassare la voce – le parole di alcuni – ma senza successo. Qualcuno si è pure infastidito! Tra un po’ se parliamo ci ritroviamo anche qualche vetro rotto!”.
“Da residente – le parole di un’altra signora – quando si crea questa confusione ho paura persino di portare giù il mio cagnolino, mi sento quasi prigioniero in casa mia”.
Le perplessità di residenti e commercianti sono tante, così come a volte quelle proprio dei genitori di molti ragazzi che il sabato sera si riversano nella piazzetta per stare con gli amici. “A mia figlia ho sempre detto che quell’ambiente mi piace poco – ha esclamato un genitore – perché è troppo rumoroso e a volte ci sono momenti di tensione, però so anche che qui a Pagani, per loro, c’è poco. Purtroppo”.
La colpa? I residenti anche su questo sono divisi. C’è chi si scaglia contro le amministrazioni passate e presenti, ree tutte di non aver disposto misure di sicurezza adeguate, c’è chi invece allude all’eccessiva maleducazione di alcuni, che disturbano anche chi, invece, va lì o per andare al cinema o al bar o al pub per chiacchierare con gli amici.

Il rammarico, però, c’è: intervistati sull’argomento, infatti, quasi tutti i paganesi hanno manifestato la propria amarezza per come viene trattato (in primis dai loro concittadini) quello che per tutti dovrebbe essere un patrimonio artistico di un certo spessore. “Questo doveva essere un fiore all’occhiello per la nostra città – hanno detto – ma da anni e anni non lo è più. Nel tempo abbiamo anche denunciato più volte ma senza successo. Basta guardare le mura: un tempo erano bianche, ora sono indecenti”.

Alfonso Russo