Pagani, per la morte del polacco sequestrato un cantiere edile

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L’acquisizione da parte dei carabinieri delle immagini di videocamere presenti e operanti in zona potrebbero far prima luce sul reale accaduto ma intanto le indagini sembrano delineare un quadro abbastanza preciso. Per la morte del carpentiere polacco di 44 anni, avvenuta giovedì pomeriggio, prende corpo l’ipotesi dello spostamento di Dario – così lo chiamavano in italiano – dal cantiere dove è avvenuto l’incidente – con il carpentiere forse ancora vivo – al luogo dove è stato successivamente ritrovato il cadavere, ovvero in via Amalfitana. Per ora risulta sequestrato dall’autorità giudiziaria un cantiere edile che operava nei pressi della zona dove è stato ritrovato il cadavere e risultano indagati due persone che gestivano il cantiere stesso. A seconda degli esisti della ricostruzione della dinamica, le accuse a carico dei due andrebbero dal mancato soccorso all’occultamento di cadavere, oltre al probabile utilizzo irregolare, cioè in nero, del carpentiere sul fronte lavorativo.