Spintoni, qualche rimprovero di natura offensiva, colpi alla nuca e tirate di braccia e orecchie. L’insegnante accusata di maltrattamenti verso alcuni alunni di una classe di sua competenza si è vista respingere il patteggiamento dal Gip. Troppo pochi 8 mesi, secondo istanza presentata dal suo legale di fiducia, Antonio Langella. Gli atti ritornano ora alla Procura, con una nuova probabile istanza che il legale presenterà nelle prossime ore. Non atteggiamenti violenti in forma evidente come pure hanno testimoniato diverse inchieste del passato, ma comportamenti aggressivi incompatibili – secondo la Procura – per un corretto sistema educativo.
Queste erano le accuse contenute in un fascicolo d’inchiesta su di un’insegnante di una scuola elementare di Pagani di 40 anni, sospesa per nove mesi dalla professione e indagata da allora con l’accusa di maltrattamenti verso diversi alunni. Il periodo di riferimento durante il quale sarebbe stato commesso il reato va da febbraio al mese di aprile di quest’anno. L’indagine era partita dalla denuncia sporta da due genitori, che avevano raccolto le confidenze dei propri figli sui comportamenti di quella docente. L’attività investigativa fu condotta dalla Squadra Mobile di Salerno, che con l’uso di alcune telecamere documentò le vessazioni fisiche e verbali che per giorni diversi alunni, uno in particolare, avrebbero subito durante le ore di lezione. Davanti al gip Paolo Valiante, la docente si era avvalsa della facoltà di non rispondere. Un’inchiesta delicata, i cui contorni furono resi più chiari dal coraggio di alcuni degli alunni, che con i loro racconti spianarono la strada agli investigatori.
