Pagani. Aiuti alla famiglia colpita dall’incendio, ecco l’IBAN

AGGIORNAMENTO ORE 20.00
Non ce l’ha fatta la signora Anna, l’anziana rimasta vittima dell’incendio; è deceduta a seguito di complicanze.

AGGIORNAMENTO ORE 11.20

Numero carta:
5333 1710 3450 9436

codice IBAN:
IT33I0760105138206015506017

CODICE FISCALE:
VTLGZN68C20C361R.

la causale di ogni bonifico dovrà recare la dicitura “pro famiglia Vitelli”

—————————————————————————————-

Cittadini e Comune al lavoro per aiutare la famiglia colpita dall’incendio della scorsa notte.

All’indomani del rogo, che poteva trasformarsi in carneficina, in molti hanno iniziato una vera e propria gara di solidarietà per ridare dignità alla famiglia, che ha davvero perso tutto.

IL COMUNE DI PAGANI è all’opera con i servizi sociali: il primo cittadino, interpellato sulla vicenda, ha già fatto sapere di essere in procinto di consegnare alla famiglia un alloggio quanto meno provvisorio per sopperire alle prime difficoltà di un tetto sulla testa.

I CITTADINI, invece, si sono detti pronti a fare il possibile per manifestare la propria disponibilità. Ad annunciare la maratona di solidarietà è stato ieri sera l’esponente delle forze dell’ordine locali Espedito Matarese.

Per fortuna stanno tutti bene – le sue parole – ma hanno perso davvero tutto. Adesso è giunto il momento di darsi delle priorità per aiutare, con dignità e rispetto, questa sfortunata famiglia, senza creare, nella foga di essere utili, ulteriori problemi. Per iniziare, domani mattina fornirò un codice Iban di una carta intestata al capo famiglia, appositamente, aperta, dove ricaricare qualsiasi cifra, a secondo delle proprie possibilità, per iniziare a dare loro un po’ di ossigeno. Donazioni in danaro potranno essere fatte presso le parrocchie della nostra diocesi, sarà cura dei rispettivi parroci farsi carico di versarli sulla predetta carta”.

Matarese, oltre ad auspicare l’intervento di qualche cittadino proprietario di un appartamento che voglia mettere a disposizione della famiglia, ha anche fatto appello agli imprenditori: “Chiunque abbia la possibilità di offrire un posto di lavoro al capo famiglia, al momento disoccupato, si faccia avanti, perché subito dopo il momento di estremo bisogno di solidarietà, ogni persona ha bisogno di recuperare la propria dignità con il sudore della propria fatica”.