Pagani. Operazione “Jamm Jamm”, riaprono bar e locali sequestrati

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Saranno presto dissequestrati i locali finiti nel mirino dell’Antimafia durante l’operazione “Jamm Jamm”, incentrata su un giro di truffe e scommesse clandestine nel mondo del gioco d’azzardo e con epicentro la città di Pagani. Nella giornata di ieri, il gip ha firmato l’ordinanza di dissequestro, che sarà eseguita al termine delle verifiche e controlli eseguiti sui terminali e computer presenti all’interno delle attività commerciali. I bar – secondo le accuse – erano collegati alla piattaforma da gioco creata da Antonio Contaldo “O’ Caccaviell”. Sempre ieri, il gip Pietro Indinnimeo ha ascoltato le persone coinvolte nell’inchiesta, ma ristrette agli arresti domiciliari. Come per i precedenti (il gruppo di Contaldo, che risponde anche di associazione a delinquere), anche questi ultimi hanno fornito le proprie versioni su ogni singola contestazione. Qualcuno si sarebbe anche autoaccusato per alcune circostanze, ma ridimensionando invece il resto delle accuse

Ad eccezione della prima tranche di interrogati, la restante ha presentato attraverso i propri legali istanza di scarcerazione. Le indagini tuttavia vanno avanti, con l’ipotesi accusatoria iniziale che vedrebbe l’esistenza di un gruppo criminale che farebbe capo al dentista Antonio Contaldo, supportato da amici e parenti, impegnato ad imporsi nel mondo del gioco d’azzardo grazie al supporto di personaggi e organizzazioni criminali in odore di camorre, tra Basilicata e Calabria. Nell’ambito dell’operazione furono sottoposte a sequestro 23 attività commerciali – tra cui uno studio dentistico abusivo – e beni mobili registrati. Infine, furono oscurati 11 siti internet illegali, grazie al lavoro del Nucleo speciale frodi tecnologiche della Guardia di finanza.