Pagani, NO ai doppi turni, le storie di due bimbi

0
1516

Doppi turni che per molti bambini si riveleranno catastrofici. Doppi turni che influiranno sulla salute di molti allievi e sulla stabilità di interi nuclei familiari.

Il giorno dopo la difficile riunione a Palazzo San Carlo tra mamme, dirigenza e amministratori alla scuola elementare Rodari stamane molti sono stati i genitori che hanno lamentato le difficoltà di una doppia turnazione.

“Mio figlio Giovanni ha il diabete di tipo 1 siero dipendente – ha raccontato Ambra Massotti, mamma della Rodari – necessita di insulina sottopelle con una certa regolarità e presenta una sintomatologia difficile. Può essere soggetto a svenimenti improvvisi per cali di zuccheri, e li bisogna intervenire rapidamente. Deve mangiare con regolarità per poi farsi l’iniezione, e gli orari pomeridiani non possiamo osservarli. L’ho spiegato alle maestre e ho ottenuto l’ingresso di mio figlio un’ora dopo, alle 14.30. Praticamente non ho concluso nulla! Faccio di tutto per evitare che mio figlio non si senta diverso, ma entrerà un’ora dopo gli altri bambini, non potrà fare merenda con loro perché sarebbe vicina al pranzo e non può mangiare, in pratica accuserà la differenza con gli altri e non si potrà fare niente”. Sull’ipotesi nulla osta la signora scarta a priori l’idea: “significherebbe per me fare nuova comunicazione all’Asl, nuova discussione con le maestre, tutto cambiato. Senza contare che mio figlio ora si è ambientato con gli altri bimbi, sarebbe difficile. Ho chiesto al lavoro turni particolari, ma non so quanto mi accorderanno. È per me una situazione veramente critica”

Una situazione critica anche quella di Gennaro Di Martino: “mio figlio è un ragazzo speciale – le sue parole – ha lievi tratti autistici e necessità di terapia che segue in un centro specializzato a Sant’Antonio Abate. Fa logopedia, esercizi motori continui che non gli permetterebbero di seguire il pomeriggio. Dopo le terapie sarebbe stanco e se già ora è difficile tenerlo in classe per tante ore figuriamoci di pomeriggio! Tra l’altro – ha proseguito – andrebbero evitati tutti i cambiamenti, ha bisogno di essere metodico nelle sue cose e un cambio di orari sarebbe catastrofico”

Alle storie dei due genitori se ne accodano tante altre.

  1. E intanto, le richieste di nulla osta fioccano. Sebbene alcune mamme non vedano di buon occhio un cambiamento per i propri figli, altre sono pronte a iscrivere i propri figli altrove pur di mantenere l’orario mattutino delle lezioni.