
Ieri Pagani ha ricordato i 110 anni dalla nascita del maestro pittore Floriano Pepe alla pinacoteca “Beato Tommaso Maria Fusco” dell’Auditorium “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori”.
Il pittore è nato il 5 luglio 1912 e morto il 25 dicembre 1969, a dargli voce è stata, ancora una volta, l’associazione culturale “Floriano Pepe”, in particolare è stato accalorato dalla figlia di Floriano Pepe Maria Luisa Pepe, e nipote Floriana Pepe.
Ad accompagnare la voce dell’associazione ci sono stati uomini di cultura, Gerardo Sinatore e Luigi Pappalardo, i responsabili rispettivamente dell’arciconfraternita della Madonna del Carmine detta delle galline, della fondazione Carminello ad Arco, confraternita della Madonna Addolorata e Baccaro art gallery.

La consigliera Anna Maresca ha rappresentato le istituzioni. Hanno fatto da sfondo alcune opere pittoriche di quel patrimonio tutto paganese che prende il nome di Floriano Pepe. Quelle immagini colorate hanno illuminato la pinacoteca, ricordando agli spettatori com’era Pagani.
Infatti il pittore soleva rappresentare immagini di cose comuni: cibo scarno, i cortili, l’acre polvere di una guerra, gente comune, i familiari. Ogni cosa non è lasciata a caso, ogni cosa rappresenta uno spaccato della storia paganese.
Ad accompagnare la voce dell’associazione ci sono stati uomini di cultura, Gerardo Sinatore e Luigi Pappalardo, i responsabili rispettivamente dell’arciconfraternita della Madonna del Carmine detta delle galline, della fondazione Carminello ad Arco, confraternita della Madonna Addolorata e Baccaro art gallery.

I cortili un tempo animati diventano mezzi di ispirazione per la poesia di Bernardo D’Arezzo, che viene ben citata dal signor Antonio Avigliano. Ad accompagnare la pittura e poesia c’è stato Afonso Calandra che, con la sua suggestiva voce, ha fatto conoscere ai giovanissimi canzoni napoletane seicentesche e le canzoni, o forse andrebbero definite poesie, di Fabrizio De André.
Gli ospiti hanno promesso che daranno vita a una fondazione per dare spazio all’artista e per storicizzare le sue opere pittoriche, dandole un importante valore materiale oltre che storico. Prima di chiudere la serata variopinta, l’assessore Augusto Pepe ha raccontato di aver avuto il piacere di conoscere il pittore Floriano Pepe e, quest’ultimo, l’ha rappresentato in alcuni suoi quadri.
A chiudere la serata è Floriana Pepe, nipote del pittore, che ha scoperto l’autoritratto realizzato al padre. Grande soddisfazione per la presidentessa Maria Luisa Pepe e aggiunge “l’associazione Floriano Pepe ha donato durante la mostra convegno del 5 luglio, tenutasi per i 110 anni dalla nascita di mio padre, la riproduzione di un autoritratto del maestro alla pinacoteca Beato Tommaso Maria Fusco. In questa pinacoteca gli eventi organizzati dall’associazione si susseguono come consuetudine dal 2010”.
Marco Visconti




