Pagani, morto dopo un’ascesso alla gamba: cinque i medici indagati

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Sono cinque i medici, due di Nocera inferiore e tre di Sarno, indagati per la morte di Francesco Avitabile, il 47enne di Pagani deceduto lo scorso venerdì. L’indagine è condotta dal sostituto procuratore del tribunale di Nocera Inferiore, Ernesto Caggiano. L’accusa è di omicidio colposo in concorso. Per i risultati dell’autopsia, eseguita ieri mattina, servirà attendere i consueti novanta giorni previsti dalla legge.

La famiglia di Avitabile lamenta una mancata assistenza all’ospedale di Nocera, oltre ad un lavoro di medicazione svolto in maniera superficiale. Lo stesso a Sarno, dove la famiglia chiede come mai Francesco non sia stato ricoverato in terapia intensiva, dopo essere rimasto per quasi un giorno in reparto, su di una barella, dopo una flebo e altri interventi di routine. I funerali si terranno questa mattina presso la chiesa del Corpo di Cristo, alle ore 11. Il calvario di Avitabile era iniziato una decina di giorni fa, a causa di un problema alla schiena dal quale era affetto da tempo. Un familiare gli aveva praticato un’iniezione a mò di antidolorifico, come altre volte, per calmare il dolore. Ma quell’iniezione avrebbe generato un’ascesso, curato – secondo la denuncia – in malo modo a Nocera Inferiore. Una prescrizione di un farmaco per tre giorni non aveva risolto il problema e Avitabile, a causa dei dolori, si era recato più volte a Nocera e poi a Sarno, dove quando il dolore era aumentato, aveva deciso di recarsi per mancanza di posti letto. Poi il decesso, avvenuto il 17 agosto scorso