Martedì ha aggredito un medico dell’Umberto I di Nocera con l’obiettivo di farsi consegnare dei farmaci: convalidata la misura in carcere nei confronti del giovane paganese, poco più che ventenne, interrogato dal Gip Alfonso Scermino durante l’interrogatorio di garanzia. Sarà probabilmente destinato ad un centro specialistico, a causa dei alcuni problemi psichiatrici da cui sarebbe affetto.
La sera dell’arresto il ragazzo era rimasto coinvolto in una maxi rissa con altre tre persone, finendo con l’avere la peggio (leggi QUI la notizia). Ad innescare la violenza in via Torre, presunti problemi di vicinato e schiamazzi notturni. Provvidenziale l’intervento dei carabinieri di Pagani e Nocera Inferiore, giunti sul posto dopo le segnalazioni di residenti terrorizzati, e di alcuni automobilisti, rimasti imbottigliati nel traffico paralizzato per via della violenza consumata in strada.
L’aggressione era stata sedata dai militari, mentre un’ambulanza era intervenuta in contemporanea per prestare le prime cure al giovane. Gli inquirenti avevano poi fermato e denunciato i tre aggressori per rissa e lesioni personali. La vittima, invece, aveva riportato una prognosi di 10 giorni a causa di diverse ferite al volto e sul resto del corpo. Su di lui, tuttavia, pendono diversi precedenti. La sera precedente alla rissa di cui era stato vittima, aveva danneggiato il mobilio di casa, tentando di aggredire la madre con un coltello. Il ragazzo alternava la sua vita tra Nocera e Pagani, dove vive appunto la madre. Per quell’episodio era stato denunciato. A complicare la sua posizione l’esistenza di una patologia di cui soffrirebbe da tempo. Durante il ricovero, infatti, avrebbe aggredito anche un medico con un taglierino, perché il primo si sarebbe rifiutato di somministrargli dei farmaci.
In tarda serata, era poi arrivato l’ordine di carcerazione, con il trasferimento del giovane in un reparto ospedaliero per detenuti, tenuto in stretta sorveglianza. E questa mattina convalidato dal Gip.

