Pagani: menzione speciale per Moni Ovadia dal Comune

A Moni Ovadia, in scena domani sera alle 21.00 al teatro Sant’Alfonso per la quarta serata di “Scenari pagani”, sarà assegnata dal Comune di Pagani una menzione speciale per alti meriti culturali. L’amministrazione ha scelto di dare motu proprio un riconoscimento al grande artista in occasione dello spettacolo “Cabaret Yiddish”. Il sindaco Salvatore Bottone salirà sul palco per consegnare una targa che attesta l’apprezzamento ed il sostegno della Città di Pagani tutta al noto attore ed intellettuale per la sua importante opera artistica nel panorama culturale e sociale nazionale.

Il direttore artistico di Casa Babylon Teatro Nicolantonio Napoli così saluta la decisione: “ Siamo contenti che il Comune abbia promosso questa iniziativa, dando segno di sensibilità nell’aver notato la presenza in città di un personaggio così importante. Siamo anche orgogliosi perché Moni Ovadia è già stato altre volte a “Scenari pagani”, condividendo con noi l’idea che i territori vadano presidiati con la cultura”.

Il sindaco Salvatore Bottone così spiega la scelta della sua amministrazione: “A Moni Ovadia assegniamo la menzione speciale del Comune di Pagani per il suo impegno culturale, umano e professionale, profuso attraverso la sua biografia, a testimonianza della necessità di sensibilizzare su argomenti antichi, come la questione ebraica, a su temi che investono il nostro presente, come la diversità l’integrazione e l’accoglienza.”

LO SPETTACOLO

Moni Ovadia irrompe con la sua capacità d trascinare le platee a “Scenari pagani” giovedì 22 febbraio alle ore 21.00 al Teatro Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani con “Cabaret Yiddish”. Per la quarta serata della rassegna di teatro e musica con la direzione artistica di Nicolantonio Napoli, Casa Babylon Teatro propone un artista ed intellettuale multiforme, voce forte del panorama teatrale italiano, artista di scena beffardo e corrosivo, già vincitore del premio Scenari pagani. E propone con lui uno spettacolo ironico, che trascina e fa ridere tanto, ma fa anche riflettere su temi come il razzismo, l’integralismo religioso, il confronto tra religioni.

È aperta la prenotazione dei biglietti, che possono essere anche acquistati con la Carta del Docente ed il Bonus Cultura 18App.

La cultura Yiddish, la condizione universale dell’Ebreo Errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di questo spettacolo da camera da cui è poi derivato il celebre Oylem Goylem. Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna infatti brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità dell’intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish, inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, è la lingua e il Klezmer la musica.

Si passa senza soluzione di continuità dal flusso di parole sottilmente ironiche che scolpiscono i personaggi delle storielle tipiche del cabaret, al flusso musicale il cui senso è inafferrabile. Così Ovadia trascina il pubblico in una rutilante festa Yiddish, governata dalla sua voce alla quale si affiancano Maurizio Deho’ al violino, Paolo Rocca al clarinetto, Albert Florian Mihai alla fisarmonica e Luca Garlaschelli al contrabbasso. Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”: in una parola della diaspora.

Alle 20.30 l’appuntamento introduttivo della serata è con l’AperiSpettacolo Tarallucci e Vino, curato da Ritratti di Territorio della giornalista Nunzia Gargano. Giovedì 22 febbraio il foyer del Sant’Alfonso diventa sfolgorante vetrina delle eccellenze enogastronomiche campane, con nomi affermati come certezze del panorama food nazionale che si affiancano a giovani realtà nate sotto il segno della ricerca sulle tradizioni e dell’alta qualità. Il viaggio attraverso i sapori campani vedrà come traghettatori Luca Ingenito dell’Osteria Al Paese di Nocera Inferiore (SA), Gerardo Figliolia e Mafalda Amabile dell’Osteria La Pignata di Bracigliano (SA) che già hanno stupito con le loro proposte in diversi AperiSpettacoli, Giovanni Petrone per Bufalo Re di Pagani (SA), la giovane e talentuosa chef Elisabetta Somma affiancata da Speranza Palummo per il ristopub Joia di Pimonte (NA), Giuseppe e Maurizio Di Ruocco per Villa Zaira di Gragnano (NA), Gino Donnarumma con le delizie della Macelleria Maggiore di Pimonte (NA), il maestro panificatore Massimiliano Malafronte del Panificio Malafronte di Gragnano (NA), attenzione anche a chi ha intolleranze alimentari con le delizie de il Mondo Senza Glutine di Nocera Inferiore (SA). A chiudere in bellezza il percorso di degustazione ci saranno i dolci Alfonso Pepe per Pepe Maestro Dolciere di Sant’Egidio Del Monte Albino accompagnati dagli spiriti e le essenze di Luisa Matarese, patron del liquorificio d’eccellenza Alma De Lux di San Giorgio a Cremano (NA). Main partner con i suoi vini l’azienda Santacosta di Torrecuso (BN).

Dopo Cabaret Yiddish, “Scenari pagani” continuerà venerdì 2 marzo con Peppe Servillo & Solis String Quartet in Presentimento, spettacolo per il quale, come accaduto con Moni Ovadia, la rassegna si sposta al Teatro Sant’Alfonso. Sabato 10 marzo c’è al Teatro del Centro Sociale il Collettivo Controcanto con “Sempre Domenica”, spettacolo premio InBox 2017. Sabato 24 marzo sempre al Teatro del Centro Sociale è in programma la Compagnia Carullo/Minasi con il suo interessante “Due passi sono”.