Da circa un mese le sue condizioni di salute erano critiche, oggi è andato via Marco Fracas, romano, anni 61,il centravanti-idolo di una Paganese che si fece onore, veniva dal Nola con quell’accento e le movenze da Franco Califano dell’area di rigore. Affidiamo il ricordo a Antonino Ianniello, il collega che con emozione ha scritto su Facebook parole molto belle. Per me Fracas, da nocerino, resterà quel numero 9 che in un Paganese-Nocerina del 1982, sotto la neve, segnò un gol alla mia squadra. E io che vidi quella partita in compagnia di Enrico De Prisco buonanima, tra i tifosi della Paganese, ricordo, oltre alla neve, il vano tentativo di Leonardi di rimediare il pareggio, che non arrivò, facendo esordire il difensore bacchettone scafatese Sisto Vitiello da centravanti improvvisato. Che a Marco sia lieve la terra. Ecco ora le parole di Ianniello.
Oggi è una brutta giornata e dare certe notizie non è facile. Marco Fracas, ex attaccante di Paganese e Salernitana, da notizie apprese stamane, non è riuscito a sconfiggere il male che lo attanagliava da più di un mese. Ci ha lasciato, dunque, tra le lacrime, uno dei più grandi centravanti che Pagani e Salerno abbiano potuto avere. Non resta che pregare per la sua anima e fare sì che il suo ricordo resti indelebile. Ai tifosi di Paganese e Salernitana ed alla stampa dei due centri, nonché alle Istituzioni Locali il doveroso compito di istituire un “Memorial Marco Fracas” affinché lo si tenga nello scrigno degli “antichi fasti”. Tutti ricorderanno le sue imprese sui campi di calcio. Ma occorre avere nel cuore il suo spirito goliardico ed il suo grande cuore, la sua generosità grande.

