Pagani, l’ultimo saluto al maresciallo Alfonso Russo

“Alfonso ha compiuto un gesto inaspettato in un momento inaspettato, ma noi siamo sicuri che per lui sono già aperte le porte del Paradiso”. A proferire queste parole è stato stamattina il parroco della chiesa del Corpo di Cristo, don Flaviano Calenda, nel corso della celebrazione per i funerali di Alfonso Russo.

La salma del maresciallo dei vigili urbani di Pagani era stata portata, già nelle prime ore del pomeriggio di ieri, nella chiesa dell’Addolorata che fiancheggia Palazzo San Carlo. Lì, il primo abbraccio della comunità alla famiglia. E stamane alle 9.00, le esequie.

Pagani ha voluto esserci, in chiesa, sul sagrato e in piazza per dare il suo ultimo saluto a quell’uomo più che amato dai suoi concittadini. I volti dei vigili urbani, degli amministratori, degli amici e dei paganesi stamane erano tutti stravolti dalle lacrime e dal dolore. Nessuno riesce a spiegarsi il perché di quel gesto, nessuno riesce a credere che ieri mattina il maresciallo, davanti alla tomba del suo caro figlio, non abbia retto e abbia deciso di farla finita per sempre.

Alla celebrazione eucaristica ha partecipato anche il vicario foraneo don Enzo Di Nardi, la cui parrocchia fiancheggia il comando dei vigili urbani cittadini. E proprio da don Flaviano il messaggio di speranza più sentito che ha riscaldato i cuori dei più.

“Ci troviamo in questo luogo per dare l’ultimo saluto al caro Alfonso – ha detto nell’omelia -. In questi due giorni si è scritto tanto, e tutti hanno parlato della sua bontà. Certo, questo è un momento delicato e l’unica cosa che possiamo fare è pregare per lui. Il Vangelo che abbiamo letto racconta la morte di Gesù, avvenuta dopo tre ore di agonia e dolore. Alfonso in un momento inaspettato ha fatto un gesto inaspettato, ma non dimentichiamo mai che Dio non è venuto a giudicarci, ma a salvarci. Il Signore è buono, e noi dobbiamo sperare nel suo accesso in paradiso. Siamo tutti vicini alla famiglia, nel ricordo di ciò che lui ha fatto di buono nella sua vita, come cittadino, vigile e padre di famiglia”.

Il feretro del maresciallo ha lasciato la chiesa del Corpo di Cristo poco prima delle 10.00, per raggiungere il cimitero cittadino. Attorno all’auto, i vigili suoi amici che hanno piantonato la bara anche durante la messa. Presenti all’esequie gli stendardi del Comune di Pagani e del Comando di Polizia Municipale listati a lutto. Struggente il ricordo di un’amica: “Hai cercato per anni la verità sulla morte di tuo figlio, ora la conosci. Riposa in pace”.