Pagani, l’ultimo saluto a Costantino Ferraioli

Il rito funebre è iniziato alle 14,30, l’orario standard di una volta per la partita di calcio. Chiesa di San Sisto, celebra il parroco don Giuseppe Pironti. concelebra Don Salvatore, che nell’omelia sottolinea il secondo tempo di una partita che Costantino Ferraioli ha cominciato ieri, quella con la forma diversa di vivere che c’è dopo la morte. vivere soprattutto nei ricordi lasciati a tanta gente, in particolare alla gente della scuola e del calcio, oltre che agli affetti familiari e amicali. La Paganese è presente con Filippo Raiola. C’è Rino Cesarano, uno che visse da giornalista speciale gli anni d’oro degli azzurrostellati, la scalata verso il professionismo calcistico, anni nati sulle basi solide poste in campo da Costantino e tanti altri. C’è la generazione dei giornalisti che hanno vissuto in altro modo il legame con Ferraioli, ovvero Peppe Nocera, Paolo Saturno, Carmine Torino e Peppe Della Morte. Ci sono i fratelli Zeoli, il mister-prof Gaetano con il commissario di campo per antonomasia Angelo. Tra i suoi colleghi di panchina di una volta, c’è anche Peppe Prete La bara va via tra l’applauso commosso, con la maglia della Paganese sopra, l’emozione è palpabile, come era emozionato Costantino quel giorno in cui portò gli azzurrostellati in C. Leonardi, giovane mister, rideva scanzonato e lui, col volto più serio rispetto al romanaccio che l’allenava, pensava invece d’aver realizzato un sogno.