Una palestra a lungo negata ma quando arriva è inidonea, così un gruppo di pallavolisti di Pagani resta senza casa per i suoi allenamenti. Le due squadre di pallavolo: una maschile ed una femminile, da mesi hanno intrapreso una lunga battaglia col comune di Pagani per poter ottenere una palestra in cui potersi allenare. La richiesta della giovane squadra di pallavolo di nuova formazione è stata formalizzata sette mesi fa, nell’attesa di essere convocati per le ultime pratiche e per la consegna delle chiavi, il gruppo di giovani ha continuato ad allenarsi a spese proprie in una palestra privata, comportando per loro un certo peso economico. Solo pochi giorni fa i giovani pallavolisti paganesi hanno ricevuto le chiavi di una palestra, quella della scuola media Califano. Amara la scoperta per i giovani sportivi, perché non solo hanno scoperto di avere a disposizione una sola palestra, a fronte delle due richieste, ma hanno scoperto che si tratta di una palestra non regolamentata, con una rete sostenuta da cavi impiantati nel muro, impossibile, dunque, regolarla e molto bassa. Nonostante questi impedimenti, ai pallavolisti è stato chiesto anche una quota mensile per poterne usufruire. La denuncia accompagnata da un amaro sfogo di un giovane pallavolista è avvenuta su Facebook. “Ma come possiamo noi allenarci in quelle condizioni?-si chiede il giovane- Come possiamo ospitare avversari “in casa” se una casa non ce l’abbiamo?! Ma é giusto trascurare una cosa così importante come lo sport? –continua a chiedersi. Passatevi una mano per la coscienza. Era una cosa che a voi non costava nulla realizzare e per noi era davvero tutto. Che delusione!” Conclude nel suo sfogo il pallavolista.

