Pagani. Lite tra indiani degenera in accoltellamento e incendio al palazzo Califano

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Parlano le istituzioni e la portavoce della comunità indiana locale. Evacuata la scuola “Rodari”, critiche da parte delle mamme.

di Marco Visconti

Tensione questa mattina in tarda mattinata nei pressi di piazza Sant’Alfonso, al Palazzo Califano, dove una lite tra 2 cittadini indiani si è trasformata in una violenta colluttazione culminata con un accoltellamento e un incendio. Secondo le prime ricostruzioni, il diverbio sarebbe nato per motivi religiosi legati a un rito di battesimo. I due uomini, entrambi residenti al quinto piano dello stabile, hanno iniziato a discutere animatamente all’interno del palazzo. La situazione è rapidamente degenerata: dalle parole si è passati alle mani e infine alle armi da taglio.

Tracce di sangue sono state rinvenute lungo le scale, dal pian terreno fino all’appartamento al quinto piano. Dopo l’aggressione, sarebbe stato appiccato un incendio all’interno dell’abitazione, dove vivevano i due, costringendo all’intervento i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia locale. Le fiamme, che hanno generato un denso fumo visibile anche da corso Ettore Padovano, sono state prontamente domate. Secondo alcune indiscrezioni, uno dei due avrebbe avuto come obiettivo di far esplodere, tramite una bombola del gas, l’abitazione. Presenti due bombole ai piedi del palazzo, che sono state zelantemente rese innocue dai vigili del fuoco. Uno dei coltelli, utilizzati da uno dei litiganti, è stato ritrovato in un bidone dell’umido lungo la strada.

Coltello nascosto nel bidone dell’umido.

La vicenda ha destato particolare apprensione tra i genitori della scuola «Rodari», situata proprio di fronte al Palazzo Califano. In preda al panico, molti hanno raggiunto l’istituto per prelevare i propri figli, alcuni dei quali in lacrime. Non sono mancate le critiche per il piano di evacuazione. Sul posto presenti anche le istituzioni: il consigliere comunale Gaetano Cesarano e il primo cittadino Raffaele Maria De Prisco, che ha commentato: «Alla base del litigio ci sarebbe una questione religiosa legata a un rito battesimale. Fortunatamente la situazione è stata riportata sotto controllo. La priorità ora è garantire la sicurezza dei residenti del palazzo. Non c’è stata alcuna problematica con la comunità indiana, molto cospicua nella città di Pagani, il Comune di Pagani ha avuto un ottimo rapporto attraverso i parroci: padre Jobi, Matteo, Antonio. Non si sono mai verificati casi eclatanti di alterchi o di litigi tra di loro».

Scuola “Rodari”.

Nel primo pomeriggio, un condomino ha raccontato quanto visto e vissuto: «Sono stato chiamato – commenta il condomino – e avevo il cane a casa, al sesto piano, mi hanno fatto salire e ho trovato la casa in pessime condizioni, piena di fumo. Una volta sceso il cane, ho preso le mie cose personali. In questo palazzo ci sono famiglie e bambini perbene, condomini che sono da tempo, invece questi stranieri sono venuti a vivere al quinto piano solo negli ultimi anni, non è il primo avvenimento di lite che accade, ma non come oggi, danno fastidio nel condominio, fanno casino.

L’abitazione arsa vista dalla scuola “Rodari”.

Per me è una cosa anormale che in una casa abitino tra le 20 e le 30 persone adulte. Persone che affittano la casa a queste persone non dovrebbero farlo. Sono salito a piedi, ho trovato sangue all’interno delle scale, dal primo piano al quinto piano, e una puzza inimmaginabile». La responsabile della comunità indiana locale, M.T.D., ha invece espresso dispiacere per l’accaduto: «A nome della nostra comunità chiedo scusa. Siamo persone tranquille e ora abbiamo paura di uscire dalle nostre abitazioni». Le autorità, dopo aver ristabilito la calma, stanno svolgendo accertamenti sia sulle cause del violento scontro sia sulle condizioni abitative all’interno del Palazzo Califano.

Nel palazzo Califano, la scia di sangue