Abbiamo atteso fiduciosi i risultati definitivi. Ora posso dire che sarà ballottaggio e ringraziare quanti, a partire dai miei candidati, mi hanno sostenuto con la loro stima e il loro voto. Dunque, chi si è autoproclamato vincitore è rimasto profondamente deluso. Questo dato dimostra che il mio avversario si illudeva di un idillio con la città che, nei fatti, è finito. Trascinando Gambino al ballottaggio, Pagani dimostra un risveglio e un desiderio di riscatto di cui intendiamo, con entusiasmo, farci carico.I soliti metodi questa volta non hanno sortito gli effetti sperati. Si aspettavano la vittoria al primo turno, ma si sono dovuti ricredere. Ora abbiamo davanti a noi 15 giorni di campagna elettorale che affronteremo con fiducia e col sorriso sulle labbra, accanto alle donne e agli uomini di questa città che si impegneranno con noi per non condannare Pagani a tornare indietro, esprimendo un voto di libertà. Per come si sono rappresentati in queste settimane, dandosi già per vincitori, i nostri avversari escono politicamente sconfitti e indeboliti da questo primo turno. Esce sconfitto il loro ego smisurato, la loro megalomania e la loro arroganza. Per quanto ci riguarda, il peggio è passato. Ora faremo di tutto per vincere. E la vittoria arriverà. Perché indietro non si torna.

