Pagani, l’incubo della “Biga” e del “Babà”: rapinatore a processo

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Risponde di almeno quattro rapine Antonio Nacchio, 48enne di Pagani, finito a processo dopo il rito immediato, in virtù di prove evidenti, chiesto dalla procura di Nocera Inferiore. Volto noto alle forze dell’ordine, Nacchio commise i colpi il 21 febbraio scorso, il 17 e il 23 marzo e il 4 maggio. Per qualche commerciante era diventato un incubo: rapinò due volte delle sale scommesse, nel primo caso portando via 1500 euro e nel secondo, appena 20 euro. Poi prese di mira il bar “Babà”, sempre a Pagani, minacciando il titolare, con una pistola nascosta nei pantaloni, di consegnare l’incasso. Se ne andò via con 200 euro. Fu poi la volta della “Biga”, altro bar molto frequentato a Pagani, il cui titolare fu costretto a consegnare i soldi. L’uomo li prelevò dalla cassa e li diede al rapinatore per evitare guai peggiori. Lo stesso fece il socio di un altro punto Snai, costretto anch’egli a cedere una cifra in contanti dopo che Nacchio gli mostrò parte della pistola nascosta sotto la maglia. In un caso, una delle vittime fu colpita al volto per aver reagito. Le indagini dei carabinieri portarono alla sua identificazione e poi all’arresto.