Pagani. Le molestie nel pubblico impiego in una prospettiva multilivello di Valeria Tevere

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Il testo è stato presentato all’Auditorium Sant’Alfonso Maria de Liguori, alla sala polifunzionale “Tommaso Maria Fusco”, il giorno 11 gennaio alle ore 10.

Di Marco Visconti

La scrittrice di origine paganese, Valeria Tevere, è stata avvocatessa e lavora attualmente come funzionario pubblico. La sua forte passione per la ricerca l’ha portata ad approfondire un argomento poco conosciuto, ovverosia la violenza di genere nel pubblico impiego. La dottoressa Tevere ha toccato in diverse battute l’argomento sulla violenza di genere, questa volta, attraverso il libro “Le molestie nel pubblico impiego in una prospettiva multilivello”, ha voluto localizzare l’argomento nell’ambito lavorativo. La prima presentazione del libro è stata fatta nella sua terra di origine, Pagani, all’Auditorium Sant’Alfonso Maria de Liguori, il giorno 11 gennaio alle ore 10. Presenti per l’occasione il primo cittadino avvocato Raffaele Maria De Prisco, l’assessore con delega alla Cultura Valentina Oliva e il presidente dell’Ordine degli avvocati di Nocera Inferiore Anna De Nicola. A parlare del testo di Tevere, ci sono stati relatori di grande caratura culturale come la professoressa Emiliana Mangone, professore ordinario in sociologia nei processi culturali e comunicativi dell’Università degli Studi di Salerno. A seguire: gli avvocati Antonio Savarese e Carmela Bonaduce, i due hanno trattato della materia di violenza di genere sulla base delle loro competenze, rispettivamente nell’ambito civilistico e penalistico. L’assistente sociale Maria Rosaria Mandiello, di riflesso al libro di Tevere, ha aperto un interessante squarcio nel contesto localistico: l’azienda consortile Agro Solidale, realtà per la quale lavora Mandiello. Sostenendo che, con le nuove assunzioni negli ultimi anni, sono arrivate donne giovani,  perlopiù di bell’aspetto, le quali sono state in qualche modo vittime di pregiudizio e sminuite per la loro professionalità solo perché sono belle. Invece, queste professioniste hanno dimostrato grande professionalità nel contesto per il quale operano. Visto l’interessante argomento avanzato da Tevere, la presentazione del libro si è prolungata fino alle ore 13, in quanto ci sono state domande stimolanti dalla platea ai relatori.

Locandina.

Il testo di Valeria Tevere

Valeria Tevere muove il focus sulla violenza di genere nel pubblico impiego, in particolar modo sulle molestie, che rappresentano le forme più diffuse di violenza, nei luoghi di lavori sia pubblici che privati ai danni delle donne. Nella prima parte viene fornita la parte normativa di riferimento sia internazionale ed europea che nazionale. Nella seconda parte si approfondisce il profilo organizzativo della rete proposta nella PA, alla prevenzione del fenomeno delle molestie. Spesso il fenomeno non è di facile riconoscimento e non rinviene un netto discrimen dal più ampio fenomeno del mobbing, sia verticale che orizzontale. Secondo la giurisprudenza, una delle differenze sostanziali del mobbing consisterebbe nella reiterazione delle condotte, mentre la molestia si concretizza in un solo atto. Nell’ultima indagine Istat 2022-2023, il 13,5% delle donne tra i 15 e i 70 anni che hanno lavoravano o hanno lavorato ha subito molestie sul lavoro a sfondo sessuale nel corso della loro vita lavorativa. L’ Inail nel 2021 ha reso noti dei dati sul fenomeno, in ambito lavorativo 1.404.000 donne tra i 15 e 65 anni hanno dichiarato di aver subito molestie fisiche da parte di un collega o di un datore di lavoro, o ricatti sessuali sul posto di lavoro. Il 20 ottobre 2021, il Grevio, Gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne, ha incluso nelle molestie on line anche la diffusione di immagini e video senza consenso. Tra le prime condotte rientra anche il cyberflashing vale a dire l’invio di immagini oscene a contenuto sessuale, senza alcuna richiesta del ricevente.