Strade senza marciapiedi e senza illuminazione adeguata. Strade che si allagano con facilità con poche gocce d’acqua cadute dal cielo e che creano non pochi disagi a residenti e automobilisti. All’indomani del piccolo temporale scatenatosi nell’agro, a Pagani si è proceduto con la conta dei danni. E sotto accusa sono finite via Leopardi e via Sorvello.
Sebbene la città di Pagani non abbia registrato particolari danni, le due arterie “periferiche” cittadine si sono presentate, ieri, con la pioggia, come due aree facilmente ingolfabili dal traffico e dall’acqua. Rifiuti, erbacce: nelle fognature presenti in quelle strade c’è un po’ di tutto. Le caditoie sono ostruite e basta quindi un po’ d’acqua in più perché la strada si allaghi.
“È vergognoso – ha detto Ernesto Saturno, Rifondazione Comunista e Spazio Aperto – Ogni volta che piove ci ritroviamo nella stessa situazione. Via Sorvello e via Leopardi non meritano tutto ciò, sono due strade che collegano diverse zone della città di Pagani e portano, tra l’altro, anche allo stesso Cimitero cittadino. Sono molto trafficate e non possono presentarsi come strade che facilmente si allagano, strade senza adeguata illuminazione, strade senza marciapiedi. E’ un’indecenza. L’amministrazione dovrebbe intervenire”. Sotto accusa anche altre strade, via San Domenico in primis. Motivo? L’alta velocità delle auto che la percorrono. Che si somma alle problematiche già viste sopra.
“Quando usciamo dal parco Diana – ha testimoniato una residente, nel dibattito – ci ritroviamo con le auto che sfrecciano a tutta velocità e siamo anche al buio. Ci deve scappare il morto?”

