Pagani, la piazza del Multisala La Fenice invasa dai ratti e dall’incuria

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 Questo luogo interessa due vie del centro cittadino: via Marconi e via Gaetano Tramontano, ed è situato nel salotto della città, ma vive in uno stato di abbandono, diventando terreno fertile per i topi.

Di Marco Visconti

«Ogni sera – commentano alcuni residenti della zonavediamo dei ratti che escono dai tombini. In genere, si nutrono dei semi prodotti dalle palme che, a causa del vento, cadono a terra. Per non parlare delle palme – continuano i residenti – che versano in uno stato di abbandono. Alcuni rami di precise palme, sono secchi, ragion per cui rischiano di cadere a terra.

I rami della palma si spingono nei pressi dell’abitazione circostante

Altre palme, invece, sono così rigogliose che sconfinano nelle abitazioni.  Inoltre – sottolineano i residenti –  la pavimentazione della piazza è danneggiata, in alcune parti manca la pavimentazione e ciò può diventare pericoloso per i passanti».

Pavimentazione interrotta da un solco che può essere pericoloso per i passanti

Alcuni commercianti della zona lamentano anche lo stato di sporcizia in cui versa il luogo, «io mi ritrovo a spazzare nelle vicinane del cinema – commenta uno dei commercianti – perché lo spazio è assediato dalla sporcizia e nessuno pulisce». Bottiglie, oggetti di vario tipo, trovano «riparo» in quello che doveva essere una fioriera. All’ingresso della piazza, fungono «da decoro» le palme ingiallite.

Presenza di sporcizia. Le palme presentano rami secchi.

La pavimentazione presenta tagli più o meno evidenti, in alcune parti manca parte della pavimentazione. Le pareti del cinema, con più precisione all’ingresso della rampa di scale, presentano macchie verdi, spia di un forte stato di abbandono. Ma a far arrabbiare i cittadini del posto è proprio la presenza di ratti in quel luogo. I residenti della zona lamentano che, ormai da settimane, sono presenti i roditori e l’amministrazione comunale tarda a dare risposte concrete.

Pavimentazione danneggiata

«Questo posto viene considerato soltanto durante la festa della Madonna delle galline, poi viene lasciato a suo destino» concludono i residenti della zona.