Pagani. La Corte dei Conti “sospende”il piano di rientro

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Il Comune di Pagani potrebbe non avere più liquidità in cassa. La Corte dei Conti ha ritenuto al momento non legittima la ripartizione dei debiti in 30 anni invece di 10. Il Tribunale Contabile ha comunicato, in una lettera a Palazzo San Carlo, che i debiti non potevano essere divisi in 30 anni. Tutto al momento sarebbe stato sospeso. L’Ente potrebbe così trovarsi con 250 mila euro in meno per la spesa corrente con gravi disagi economici sulla tenuta finanziaria del Comune. Il tutto è stato comunicato dalla Corte al Comune di Pagani in seguito all’invio del rapporto semestrale alla Corte dei Conti per il rispetto del piano di rientro. Infatti il piano di rientro era previsto in dieci anni. Piano approvato nel 2014 dalla triade commissariale che prevedeva misure stringenti per far fronte all’evasione e all’elusione fiscale, la riduzione delle spese, ma anche l’aumento dei tributi locali, non fu però previsto all’epoca l’accesso al fondo di rotazione. Il piano di riequilibrio pluriennale finalizzato approvato dalla commissione si riferiva al periodo 2014-2023. In sintesi i commissari stabilirono che ci sarebbero voluti dieci anni per eliminare e per far fronte ai debiti e risanare le casse di palazzo S. Carlo. Lo scorso anno, durante un consiglio comunale, il comune di Pagani aveva fatto suo un emendamento inserito nella finanziaria che prevedeva per i comuni in pre-dissesto il riparto dei debiti in 30 anni. Provvedimento questo adottato senza chiedere parere alla Corte dei Conti che adesso ha deciso di bussare alla porta del Sindaco, Salvatore Bottone procedendo con una sospensione. La Corte ha scritto al Comune sostenendo che l’Ente, usufruendo di questo emendamento senza autorizzazione dal Tribunale Contabile, ha proceduto con un atto non regolare. In altri comuni, che come Pagani hanno provveduto al riparto dei debiti in 30 anni invece che 10, la corte ha già sollevato una eccezione di incostituzionalità del provvedimento. Nel caso in cui venga dichiarato incostituzionale il provvedimento della finanziaria, ci sarebbe un grave problema per il comune di Pagani perchè dovrebbe pagare non più 500 mila euro ogni anno ma 750 mila euro. Un aumento di 250 mila euro che il Comune ha già destinato per altre cose. Nella spesa corrente il Comune si ritroverà con 250 mila euro in meno. Inoltre la Corte potrebbe a breve chiedere spiegazioni anche in merito alla situazione relativa ai lavoratori del Consorzio di Bacino S1 passati per un mese sotto il controllo del Comune. Essendo il Comune di Pagani in pre-dissesto finanziario la legge vieta di assumere dei lavoratori a tempo indeterminato. Anche questa procedura sarebbe stata realizzata senza l’autorizzazione del Tribunale Contabile violando la legge. Inoltre a rendere la situazione ancora più ingarbugliata potrebbe riguardare la partecipata fallita del Comune Multiservice. Il giudice fallimentare che si sta occupando della questione Multiservice, avrebbe chiesto il pagamento di una cifra molto elevata al Comune di Pagani che si riferisce ad alcuni debiti verso la società fallita dell’Ente stesso.