Pagani, la commissione straordinaria di liquidazione sospende il bando di gara per gli immobili al Parco Arancio

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Scontro sui  meriti di questa interruzione tra l’amministrazione e l’attivista Alfonso Giorgio. Il motivo, stando alla delibera del 6 giugno, sarebbe che sono emerse alcune criticità per cui occorre un supplemento dell’istruttoria per vedere se sussistono gli elementi previsti per la “nuova disciplina per l’assegnazione, gestione e per la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi dell’edilizia residenziale pubblica”.

di Marco Visconti

Secondo quanto definito da alcuni media, l’amministrazione e più nel particolare il sindaco del Comune di Pagani Raffaele Maria de Prisco avrebbe frenato la commissione di liquidazione. Il sindaco, il sindacato Sunia e i residenti del Parco Arancio starebbero in dialogo per tentare di applicare modalità di alienazione diverse, basate sul diritto all’abitare. Di tutt’altro parere è l’attivista paganese Alfonso Giorgio, che già in precedenza lamentava il modo di operare della commissione di liquidazione, così come definito al documento protocollato al Comune in data 29 aprile 2024, in cui fa richiesta alla commissione dell’accesso agli atti. Giorgio parla di un tecnico, di nomina della commissione, che non avrebbe fatto i dovuti sopralluoghi, così come promesso, negli immobili del Parco Arancio, nonostante ciò è stato pagato. Gli immobili in questione sono 101, hanno un valore complessivo di 3.323.00,00 euro e sono di metrature diverse, Giorgio lo sottolinea, e perciò non dovrebbero essere posti alla stessa cifra all’asta. Per di più evidenzia lo stato di abbandono in cui versano i citati immobili.

Alfonso Giorgio

Non riceve risposta diretta dalla commissione, ma quest’ultima sceglie in data 20 maggio  di prorogare la scadenza dell’asta per gli immobili al 31 luglio, dunque Giorgio procede con un altro documento fatto protocollare al Comune in data 21/05/2024 in cui sostiene di aver dialogato in precedenza con i dipendenti dell’ufficio comunale, in particolare con l’ingegnere Di Nardi, sugli avvicendamenti al Parco Arancio e quindi sulla necessità di porre un freno alla messa al bando degli immobili. Poi si ritorna alla delibera del 6 giugno, in cui la commissione di liquidazione sospende momentaneamente la messa all’asta degli immobili. Intanto non si pone un reale freno a questa storia infinita sugli immobili di Parco Arancio, che ogni anno i residenti vivono la costante ansia di ritrovarsi la propria abitazione all’asta.