Pagani, il no motivato di La Femina a Gambino

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Raffaele La Femina, ex assessore e vicesindaco di  Pagani, ha così risposto all’invito di Alberico Gambino.

In riferimento alla Sua Prot. 002/Sindaco del 17.06.2019 avente ad oggetto: “Gruppo di lavoro per attività finalizzate a ricostruire lo status quo della situazione finanziaria effettiva e del grado di realizzazione di opere e servizi”, Le rappresento quanto in appresso indicato.
Mi corre l’obbligo, in prima battuta, di ringraziarla per avermi tenuto presente nella scelta degli esponenti di questo ipotetico “gruppo di lavoro” (anche se, da quanto mi sembra di capire consultando i decreti sindacali a Sua firma, Lei ha già adeguatamente provveduto alle nomine). La mia integrità di uomo, ancor prima di politico ed ex amministratore, non mi consente però di poter accettare tale invito. Le ricordo, infatti, che alle recenti elezioni amministrative mi sono candidato a sostegno di un altro primo cittadino; la mia scelta, non casuale e non consequenziale ad un percorso amministrativo precedente, è legata al fatto di aver condiviso un altro programma elettorale e un’altra idea di amministrazione.
La sua richiesta, ad ogni modo, mi sorprende: possibile che Lei abbia bisogno di persone non facenti capo al suo gruppo politico (e consiliare) per ricostruire un quadro chiaro della situazione in cui versa l’Ente? Sono sicuro, anzi pienamente certo, che ci sono esponenti ben più validi del sottoscritto per le valutazioni e le ricostruzioni di cui Lei necessita.
Mi consenta, però, qualche appunto: tale richiesta mi sorprende anche per un altro motivo. Lei parla della necessità di costruire ‘un quadro veritiero ed oggettivo delle problematiche sussistenti (ovviamente anche partendo dalla genesi di esse senza sconti e omissioni)’.
Non può essere certamente il sottoscritto ad aiutarLa a chiarire tale situazione. Come ricorderà, sono un ex amministratore, ho ricoperto il ruolo di Assessore al Bilancio per 5 anni di seguito nell’Amministrazione retta dal Sindaco Salvatore Bottone. Io stesso, insomma, sarei tra i principali responsabili del ‘disastro finanziario’ che Lei dice di aver trovato a Palazzo San Carlo. Ancora, non Le nascondo che Le sue espressioni ‘frammentarietà documentale’ nonché ‘stato di confusione che caratterizza determinati uffici e servizi’ mi hanno lasciato parecchio interdetto. Che io abbia memoria, gli atti non sono assolutamente frammentari, anzi hanno tutti un ordine ben preciso e sono quindi tutti consultabili, cronologicamente e settorialmente. Così come uffici e servizi, che non ricordo siano confusi al pari di come Lei sembrerebbe sostenere. Le dirò di più. Sono felice di aver dedicato cinque anni della mia vita alla mia città, Pagani. L’ho fatto con il massimo impegno possibile e soprattutto con il cuore (mi consenta l’utilizzo di questa espressione, a Lei tanto cara). Ora, ritengo più giusto lasciare spazio ad altri. Detto questo, nel ringraziarla nuovamente per il suo invito, colgo l’occasione per augurarle un proficuo lavoro.