Il fallimento di Sam ha un unico colpevole: il sindaco di Pagani che, nell’ultimo anno, ha effettuato una serie di scelte sbagliate che ne hanno minato la gestione nelle sue fondamenta.
Pur non avendo condiviso la linea adottata dall’amministratore unico di Sam che ha privilegiato i pochi a discapito dei molti, che ha diviso il cantiere azzerando completamente i servizi, oggi mi trovo a dovergli esprimere la mia solidarietà per essere stato abbandonato come uomo e amministratore, lasciato solo nei momenti difficili nonostante i proclami e i monologhi dei consigli comunali in cui qualcuno aveva detto “l’immondizia può arrivare anche al terzo piano ma Carpentieri non si tocca”.
Così come la mia piena solidarietà e vicinanza va al direttore generale Aniello Giordano che si è trovato a non poter operare perché esautorato da ogni funzione da quel vergognoso emendamento approvato in consiglio comunale che gli aumentava lo stipendio e lo sviliva nei compiti.
Adesso il Sindaco non ha più scusanti. Dopo aver ammazzato il suo stesso figlio (la Sam), Deve solo fare in modo che la Società decolli con scelte mirate e non di facciata. Altrimenti, stavolta, a chi darà la colpa? Chi saranno i boicottatori? Chi avrà voluto il male della Sam?
Il consigliere comunale Anna Rosa Sessa

