“La storia si ripete!”
Esordisce così il dipendente comunale Alfredo Amendola nel suo lungo sfogo, dopo aver ricevuto, nella giornata di oggi, la missiva che attesta l’accettazione delle sue dimissioni in seno ai servizi cimiteriali del comune di Pagani.
“Molti anni fa denunciai alcune inottemperanze che accadevano all’interno del cimitero e venni allontanato dal mio incarico. Oggi, è accaduta la stessa cosa” – racconta Amendola.
“Avevo presentato le dimissioni dal mio incarico una ventina di giorni fa, come forma di provocazione, per arrivare diretto ai vertici dell’ente comune, auspicandomi che si precipitassero a verificare lo stato delle cose che ho denunciato e, invece, di tutta risposta, il sindaco De Prisco, ha dapprima ignorato la mia lettera e soltanto dopo aver letto la mia protesta sulle pagine dei giornali e sui social, ha redatto di suo pugno una missiva in cui accetta le mie dimissioni” – prosegue.
“Sono estremamente amareggiato” – continua – “Nessun cenno è stato fatto al mio lavoro, visto che in quattro mesi ho risollevato lo stato in cui versava il cimitero comunale che al mio arrivo era paragonabile ad una foresta. Ho messo a mano ai i due elenchi dei percettori del reddito di cittadinanza e li ho coinvolti nei lavori di pulizia e decoro del cimitero oltre ad aver redatto 700 contratti delle persone che hanno pagato interamente la somma dei loculi”.
“Mi aspettavo almeno la verifica delle mie dichiarazioni, auspicavo che le mie parole allarmassero i vertici del comune, che venissero a fare un’ispezione, che prendessero provvedimenti ma nulla di tutto ciò è accaduto se non allontanarmi dal posto in cui lavoro da oltre 38 anni” – conclude Amendola.

