Di Marco Visconti
I sindacati, Fial e Cnal rappresentati rispettivamente dal segretario generale Domenico Merolla e dal segretario nazionale Orlando Cioffi, alzano la voce e scrivono al sindaco di Pagani e all’assessore competente per chiedere chiarimenti sugli sviluppi dell’incontro avuto con il gestore dei servizi ambientali Econova. La richiesta nasce dopo le segnalazioni, definite “gravissime”, arrivate dai lavoratori durante una delegazione ricevuta il 4 settembre.Secondo quanto riportato dalle organizzazioni sindacali, i sistemi gestionali messi in atto dall’azienda destano “grave preoccupazione” e all’interno del cantiere sarebbero ormai all’ordine del giorno intimidazioni, minacce e soprusi.
Particolare allarme viene segnalato anche sul fronte delle procedure disciplinari: mentre quelle a carico di 2 dirigenti sindacali restano ancora sospese, Econova avrebbe invece chiuso rapidamente procedimenti avviati nei confronti di altri dipendenti di un’organizzazione sindacale ritenuta “più simpatica”.
Le sigle firmatarie del documento – Domenico Merolla e Orlando Cioffi – avvertono che il clima di tensione sociale è ormai al limite: “Quando si mette a rischio la tenuta delle famiglie dei lavoratori può succedere di tutto. Non è civile che onesti lavoratori abbiano paura di andare a lavorare”.Il messaggio rivolto al primo cittadino è chiaro: senza interventi perentori del Comune, i sindacati daranno vita a una mobilitazione attiva, arrivando a presidiare simbolicamente la stanza del sindaco, considerata “un luogo sicuro”.
L’obiettivo dichiarato è quello di richiamare l’amministrazione alle proprie responsabilità come committente del servizio, affinché i lavoratori non restino esposti a un clima di paura e intimidazione.Il tono della nota è fermo e si chiude con un avvertimento: “Serve un intervento immediato per evitare che possano esplodere azioni spontanee, non governate dai sindacati”.

