La musica, le voci e ballerine hanno incantato il pubblico con l’evento organizzato dall’orchestra pop Ruah e diretto dal maestro Luca Gaeta. L’orchestra ha aperto il sipario il giorno 27 dicembre verso le ore 20:30 con la melodica canzone natalizia Let it snow mentre ha fatto da sfondo, fino alla fine dell’evento, l’immagine animata di un paesaggio innevato. La presentatrice, Maria Grazia Rossi, ha presentato l’orchestra e le varie canzoni, in totale 17, di cui molte avvolte dal clima natalizio, tra cui l’intramontabile Tu scendi dalle stelle di Alfonso Maria de Liguori, il santo patrono della città di Pagani.

Commenta il maestro Luca Gaeta, «noi ringraziamo l’amministrazione che ha voluto questo concerto degli auguri. Il programma del concerto spazia su grandi classici natalizi riletti in chiave swing e jazz. Ci teniamo a fare questo nuovo inizio in questo teatro che ci vede tante volte protagonisti e ci ha tante volte acclamato in modo amichevole e festoso».

Gino Mongibello, responsabile degli eventi per l’orchestra Ruah, spiega il motivo per il quale ha dato vita all’iniziativa a Pagani, «ci tenevo a portare l’orchestra a Pagani, in questo luogo dove sono nato e cresciuto». Continua, «l’orchestra è formata da 28 elementi che sono usciti dal Conservatorio. Già sto lavorando – sottolinea Mongibello – per i concerti nel periodo primaverile ed estivo».

Parlano i responsabili dell’orchestra Fioravante (detto Nando) Persi e Salvatore (detto Sasà) Darielli, «siamo lieti che l’iniziativa sia andata a buon fine, ringraziamo i musicisti per aver fatto un lavoro strepitoso tanto da incantare la platea».

All’evento ha partecipato anche il sindaco del Comune di Pagani, Raffaele Maria De Prisco, «l’iniziativa – commenta il primo cittadino – è presente nel cartellone natalizio del Comune di Pagani, perché il gruppo è estremamente brillante dando lustro alla nostra cittadina, il cui rapporto, penso, durerà tutto l’anno». Conclude De Prisco, «sono molte le iniziative che vorremmo fare insieme a Ruah».
L’evento sarebbe dovuto finire con le note di Whe are the world ma la platea ha chiesto il bis, dunque l’orchestra ha accolto calorosamente la richiesta con New York, New York.

