di Marco Visconti
La commedia, alla cui regia c’è Angelo Felice D’Onofrio e il cui autore è Angelo Rojo Mirisciotti, è andata in scena ieri alle ore 19 al noto teatro di Pagani. La platea, come “tradizione”, è stata tanta e affiatata, accompagnando gli stessi attori teatrali con scroscianti applausi. I protagonisti di Burqa sono due innamorati: un brillante archeologo napoletano e una studentessa musulmana. Napoli fa da sfondo col suo essere cosmopolita, dove si incontrano varie culture ma, allo stesso tempo, sa essere tremendamente conservatrice, chiusa nelle sue convenzioni sociali.
Infatti la madre dell’archeologo, di chiara fede cristiana, chiusa nel mondo del mainstream, nell’ignoranza, dove chiunque indossi il burqa è un potenziale terrorista, fa di tutto per distruggere l’amore tra i due. In questo gioco delle parti, i due mondi si incontrano, a tratti si confondono, fino a far perdere di vista allo spettatore chi indossa realmente il burqa. Burqa è il quinto spettacolo teatrale della rassegna teatrale Pagani Teatro Festival diretta da Alfonso Giannattasio, presidente dell’associazione culturale Amici al teatro. Il prossimo spettacolo “Non ci resta che maritarlo” si terrà il giorno 20 gennaio alle ore 19.

