
Negli ultimi tempi, nella città di S. Alfonso, rimbalzano numeri sulla percentuale di raccolta differenziata. C’è chi sostiene che la città, dopo un lungo periodo di “digiuno” da raccolta differenziata, abbia finalmente voltato pagina e c’è chi, invece, evidenzia come i vecchi problemi siano rimasti lo stesso, una città cioè ostaggio degli incivili. In via De Gasperi, all’altezza dell’ospedale “Tortora”, per esempio si può trovare di tutto, proprio come in un bazar. Vecchi ombrelli aperti che sembrano difendere i cartoni delle pizze dai raggi del sole, panni stesi alle inferriate del cancello di ingresso di un parco, perfino un gonfietto per i materassini da mare. E su Facebook si scatena l’ironia, mista a rabbia, dei residenti della zona. “Non è la prima volta – ci dicono – che ci troviamo di fronte a queste scene. Qui, ognuno che passa si sente libero di fare e di sversare quello che vuole senza che ci sia un reale controllo. Sono già un paio di giorni che ci ritroviamo con i panni stesi all’ingresso del parco. Differenziata? Qua non c’è nessuno che controlla”.
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