Ad accompagnare questo sentito momento, ci sono state le note della Corale Tommaso Maria Fusco.
di Marco Visconti
Un pomeriggio all’insegna della solidarietà e del raccoglimento quello vissuto oggi presso l’ospedale “Andrea Tortora” di Pagani, qui dove c’è il reparto oncologico. In occasione della Giornata mondiale del malato, il presidio ospedaliero è diventato il cuore pulsante di un’iniziativa dedicata a chi soffre, ai loro familiari e a chi, ogni giorno, opera in prima linea nei reparti di ematologia e oncologia. Ad accompagnare questo sentito momento, ci sono state le note della Corale Tommaso Maria Fusco.

L’atmosfera, carica di emozione, ha fatto da preludio agli interventi istituzionali e alle riflessioni dei volontari dell’Associazione volontari ospedalieri Nocera Pagani, da sempre simbolo di prossimità e calore umano nelle corsie.
Il messaggio dell’assessore Federica Fortino
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Federica Fortino, assessore con delega alla Cultura, che per l’occasione ha vestito i panni di operatrice sanitaria. Il suo discorso si è concentrato sul valore del silenzio, richiamando l’omelia di fra Michele: un invito a interiorizzare le sensazioni per comprendere meglio il dolore altrui.
“Non dobbiamo girarci dall’altra parte,” ha dichiarato l’assessore, citando la parabola del Buon Samaritano. “Oggi ognuno di noi combatte una battaglia: personale, per una persona cara o per qualcuno che ancora non conosciamo. Soprattutto in un reparto delicato come quello di Pagani, l’invito è a non essere indifferenti”.

L’evento ha sottolineato come la cura non passi solo attraverso le medicine, ma anche attraverso il sorriso e il supporto psicologico. I volontari Avo Nocera Pagani sono stati indicati come un “esempio luminoso” di compassione. L’attenzione è stata posta non solo sui pazienti, ma anche sugli operatori socio-sanitari, chiamati a gestire un carico emotivo immenso e bisognosi, a loro volta, di sostegno e riconoscimento.

Avo ricorda il messaggio di Papa Leone XIV
Sulla pagina social di Avo Nocera Pagani, è stato ricordato il messaggio di Papa Leone XIV: la comunità è chiamata a fermarsi davanti a chi soffre, facendosi testimone di prossimità. In un reparto di frontiera come quello oncologico di Pagani, la giornata odierna ha ribadito un concetto fondamentale: ogni persona è degna di essere amata e curata, trasformando la sofferenza in un’occasione di autentica solidarietà umana.

