Il punto dell’azienda su licenziamenti, tassi di malattia, rapporti con la politica e lo stato dei pagamenti. Intanto, i cittadini rispondono positivamente ai nuovi servizi di raccolta.
di Marco Visconti
A seguito dei recenti avvenimenti riguardanti la ditta Econova — con particolare riferimento ai licenziamenti, alle sospensioni del personale e alle criticità sulla situazione stipendiale che hanno innescato la reazione delle sigle sindacali — si è reso necessario un confronto con l’ufficio stampa dell’azienda, esteso anche ai temi della raccolta differenziata.
La parte politica ha sottolineato l’alto numero di licenziamenti. Questi provvedimenti possono avere conseguenze interne per Econova?
«Coloro che sono stati licenziati vengono sostituiti quotidianamente con altro personale».
Quindi il personale viene regolarmente rimpiazzato?
«Viene sostituito in misura ordinaria. Certamente non possiamo assumere una persona per rimpiazzarne un’altra che si assenta, ad esempio, per soli tre giorni di malattia».
Sembra dunque che uno dei nodi critici per Econova sia l’elevato ricorso ai giorni di malattia da parte dei dipendenti, è corretto?
«Ci sono diversi soggetti che ogni giorno si mettono in malattia. Parliamo quotidianamente di numeri in doppia cifra».
È vero che esistono legami di parentela tra i dipendenti di Econova (ex Sam) e i consiglieri comunali?
«Questo è un dato sensibile che non sono tenuto a conoscere. Se anche lo conoscessi, non mi interesserebbe. Sono stati stabilizzati 17 lavoratori storici e non credo che avere un legame di parentela debba costituire una penalità».
È in corso una sorta di “bonifica” interna per valutare la produttività dei dipendenti?
«Sono dati che non conosco. So che è in atto una riorganizzazione dei servizi affinché tutti abbiano un ruolo definito. Se un dipendente presenta una patologia che gli impedisce determinate mansioni, si lavora per trovargli una collocazione migliore».
Si sono verificati casi di dipendenti con inquadramenti contrattuali per i quali non avevano le competenze o le capacità fisiche necessarie?
«Su questo punto non entro nel merito».
Relativamente ai compensi per i dipendenti, ci sono ancora pendenze o ritardi?
«I dipendenti hanno ricevuto le loro spettanze economiche. Da quanto ho compreso, chi possiede un conto corrente bancario ha già visualizzato l’accredito, mentre per chi ha un conto corrente postale potrebbe esserci un lieve ritardo tecnico».
In questi giorni si è registrato un incremento dei rifiuti differenziati?
«È aumentata la quantità di rifiuti differenziati conferiti. Parlando di volumi, se prima si riempiva un solo cassone, ora ne riempiamo il doppio. È arrivato l’umido, la plastica: siamo ancora nella fase iniziale, nei primi giorni di servizio».
Questo indica che la cittadinanza sta rispondendo positivamente al nuovo sistema?
«Certamente. Abbiamo avuto i primi riscontri positivi con l’organico e il multimateriale già a una settimana dall’avvio del servizio».
Come procede la campagna di sensibilizzazione e la consegna dei kit per la differenziata?
«Procede bene. Nei prossimi giorni saremo presenti in via Amendola, via Cauciello, Piazza Martiri D’Ungheria, via Verdi e via Astarita».

