Pagani. Gambino: “Siamo all’anno zero, le bugie di chi amministra smentite da carte e numeri”

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“Smettetela di dire bugie, andate avanti, tanto il tempo sta per scadere, ma lasciatemi stare, perchè ogni volta vi smentirò con carte, numeri e atti. Tanto manca poco, un altro anno”. È guerra aperta a Pagani tra Alberico Gambino e il presidente del consiglio comunale Antonio Donato, “coamministratore della città di Pagani con il sindaco, Salvatore Bottone”. Durante la conferenza stampa di questa mattina il consigliere regionale, Alberico Gambino è stato duro nel replicare a Donato in riferimento a delle dichiarazioni rese su alcune vicende che hanno interessato l’attività amministrativa nel corso degli anni in cui era sindaco proprio il consigliere regionale.” Donato nella seduta consiliare del 13.06.2017 (Delibera C.C. n. 39 del 13.06.2017 ) ha detto che ho affidato la gestione dell’impianto di pubblica illuminazione a una società, EON, dove l’ente comunale ci ha rimesso duecentocinquanta mila euro, pagando cinquanta mila euro per la proposizione del progetto. Lo stesso Donato ha detto che il risultato non è stato il risparmio per il comune, ma un vantaggio per chi l’ha proposto e per chi ha operato in quella direzione, la società ha poi chiesto quattrocento mila euro al comune. Dichiarazioni false. L’affidamento fu disposto con delibera di G.M. n. 143/2008 perché più conveniente per l’ente, come attestato dall’Ing. Gerardo Califano, Responsabile all’epoca UTC. Non vi è contenzioso in corso, anzi mai è stato avviato come ha dichiarato l’avvocato del comune, con lettera 40734 del 13.09.2017. Questi atti Donato li conosce, perché la consigliera Sessa li ha trasmessi per ben due volte, ma lui non ha risposto”. Gambino è stato chiaro anche sulla questione IACP Futura e fallimento Multiservice. “ Su edilizia e locazione agevolata si attende ancora, seguono bugie su bugie, ma nulla è stato fatto. Sicuramente per incapacità e non certo per mala fede. Ma oramai siamo all’anno 0. Il fallimento della Multiservice Srl poi, è stato determinato solo perché la commissione straordinaria ha voluto così. Le perdite di bilancio, conseguite fino al 2007, erano state ripianate ed i bilanci, dal 2008 in poi, erano tutti positivi e non registravano perdite. Però, ovviamente, la commissione straordinaria e l’avvocatura comunale decisero di non fare ricorso contro la sentenza di fallimento, pur sussistendone le ragioni.”