Pagani. Gambino prende tempo per la giunta ma costituisce il “gruppo di lavoro”

Non è ancora ben chiaro se il neo eletto sindaco Alberico Gambino resterà in carica a svolgere il suo mandato amministrativo per la città di Pagani o se, al contrario, sarà costretto a lasciare la carica in favore di un nuovo commissariamento, vista la sentenza del 16 maggio scorso della Corte di Cassazione che ha, in qualche modo, rimescolato le carte in tavola.

Primo a porre in auge la questione della presunta incandidabilità di Gambino, l’ex sindaco Salvatore Bottone che ha chiesto conto, già la scorsa settimana, agli organi istituzionali preposti al controllo, al Prefetto e al Ministero degli Interni, per trovare una soluzione a questa intricata situazione tra normative, leggi ed interpretazione delle stesse.

Un atto di trasparenza dovuto, quello di Bottone, che non è stato ben gradito agli occhi della maggioranza.

Nessuna risposta è però ancora pervenuta dalle istituzioni chiamate in causa, così il nuovo primo cittadino, nonostante non abbia ancora annunciato la composizione della sua giunta di governo e non abbia ancora convocato il primo consiglio comunale per l’insediamento dei consiglieri, ha indicato con decreto sindacale n.82 del 17 giugno 2019, un consigliere politico ed un “gruppo di lavoro” che avrà il compito di “ricostruire l’effettivo status quo riferito alla situazione finanziaria dell’Ente, allo stato e al grado di realizzazione dei lavori pubblici e del PUC, nonché per meglio determinare gli interventi da mettere in campo per affrontare e risolvere problematiche (anche gravi) sussistenti”.

Le figure principali sono rappresentate da Emilio Bonaduce, consigliere politico del sindaco e da una serie di nomi e professionalità del territorio (Vincenzo Campitiello, Giancarlo Contaldo, Matilde Milite, Carla Cascone, Maria Micucci, Vincenzo D’Amato, Angela Russo e Giuseppe Barone).

Nessuna risposta, invece, sembra essere pervenuta dai diretti concorrenti di Gambino alle elezioni, Luna Ferraioli e Santino Desiderio, interpellati dal sindaco stesso per consigliare altre professionalità da inserire nel gruppo di lavoro, e una decisa ed incisiva lettera di risposta da parte di Lello De Prisco che ribadisce la volontà di apportare le stesse mansioni ricoperte da questa associazione di persone, in sedi istituzionalmente riconosciute, quale il consiglio comunale, invitando in modo sottinteso Gambino a compiere il passo della prima convocazione.

Intanto, in mancanza degli organi preposti, il lavoro di Gambino procede a suon di decreti sindacali, attraverso i quali, il nuovo sindaco fa sentire la sua autorità. In particolare tocca, con il decreto n.84 del 18 giugno, anche la questione della gestione dell’area di via Mangioni, indicando nell’operato dei comuni di Pagani e di Nocera il principale responsabile di una gestione sine titulo di una proprietà pubblica – si legge nel decreto – del Consorzio Ortofrutticolo.
Riporta, inoltre, tutti i responsabili di settore dipendenti di Palazzo San Carlo a non godere delle ferie estive fino alla data del 30 luglio 2019 per la risoluzione di una lunga serie di problematiche che impongono – si legge nel decreto n.77 – una costante e continua presenza in servizio dei responsabili di settore.

Pagani, intanto, attende sviluppi e cerca di comprendere quale sarà, nell’immediato, il futuro dell’Ente di Piazza D’Arezzo, ancora in fase di stallo per un rimando a questioni di “competenza” istituzionale rispetto alle questioni di incandidabilità, ineleggibilità o decadenza del sindaco.