Pagani. Gambino invita i suoi sfidanti alla collaborazione. Bottone fuori.

Una missiva indirizzata a tre dei suoi quattro sfidanti alla carica di primo cittadino, Lello De Prisco, Santino Desiderio e Luna Ferraioli – è escluso il sindaco uscente Salvatore Bottone – direttamente dal sindaco Alberico Gambino, per la costituzione di gruppi di lavoro, sotto il coordinamento del “consigliere politico” Emilio Bonaduce, al fine di – si legge nella nota – “ricostruire l’effettivo status quo riferito alla situazione finanziaria dell’Ente, allo stato e al grado di realizzazione dei lavori pubblici e del PUC, nonché per meglio determinare gli interventi da mettere in campo per affrontare e risolvere problematiche (anche gravi) sussistenti”.

Non manca un appunto polemico rispetto al lavoro della precedente amministrazione, guidata da Salvatore Bottone. “Ho ritenuto indispensabile, considerata la frammentarietà documentale e lo stato di confusione che caratterizza determinati uffici e servizi, costituire gruppi di lavoro che nella più ampia trasparenza possibile procedano, da un lato, per ricostruire l’effettività genetica delle problematiche esistenti e, dall’altro lato, ad individuare possibili soluzioni per risolverle”.

Piccata la reazione dell’avvocato Lello De Prisco che risponde al neo sindaco Gambino e pubblica i contenuti della sua replica sulle sue pagine social: “La ringrazio della disponibilità alla partecipazione ai suoi costituendi gruppi di lavoro ma non ne ho compreso intenti e finalità” – scrive De Prisco e aggiunge – “Il sottoscritto è in attesa della proclamazione alla carica di Consigliere Comunale, per cui è in quell’ambito che intende dare il massimo contributo. Non mi sembra opportuno indicare propri delegati da inserire nei “gruppi di lavoro” prima ancora della proclamazione del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, unici organi istituzionalmente riconosciuti”.

Non una chiusura netta alla partecipazione ma la sottolineatura ad una situazione che sembra non volersi sbrogliare, in attesa delle decisioni dei giudici in merito alla presunta incandidabilità del sindaco Gambino e dei conseguenti ritardi riguardo alla nomina ufficiale di consiglieri ed assessori.