Rifiuti e Gesco, un problema che sembra essere del tutto irrisolvibile. E intanto, il rischio di sacchetti dell’umido in strada torna ad essere alto.
Potrebbe aggravarsi nel giro di poco la questione legata alla differenziata e la raccolta dell’umido nel Comune di Pagani. Tra l’Ente e la ditta incaricata allo smaltimento dei rifiuti organici non è stato raggiunto un buon accordo, nonostante su questo il sindaco abbia più volte premuto negli ultimi tempi. Il blocco sembrerebbe essersi verificato all’interno dell’ufficio tecnico, e la situazione ora rischia di collassare. L’assenza di un contratto scritto che di fatto andrebbe a suggellare un accordo verbale già siglato tra il Comune di Pagani e Gesco non consentirebbe un risparmio reale sulla frazione umida. L’assenza della “carta scritta”, insomma, non permetterebbe riduzione della tariffa da 150 euro a tonnellata a 140 (come ipotizzato), che quindi verrebbe applicata ai massimali previsti.
Non solo: il rischio è anche quello relativo allo sversamento: di fatto si potrebbe arrivare all’impossibilità di scaricare l’umido, vicenda già molte volte accaduta perché i sacchetti giunti all’area hanno presentato forti quantitativi di impurezze.
L’umido tornerebbe di nuovo per strada? le tasse sui rifiuti riprenderebbero a salire? i cittadini sperano di no. Auspicando quanto prima che la battuta d’arresto tra Ente di piazza D’Arezzo e Gesco si possa superare. Brillantemente.

